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L’amore e' efficace contro il dolore, via gli analgesici

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L’amore e' efficace contro il dolore, via gli analgesiciL’amore e l’affetto sono efficaci antidolorifici. Lo stato di benessere derivate dall’innamoramento o da una passione amorosa fungono da potenti analgesici, a patto però che lo stato di beatitudine sia corrisposto.

A rivelarlo sono uno psicologo, Arthur Aron della State University di New York e Sean Mackey, un medico che da anni si occupa di terapia del dolore all'Università di Stanford.

I due raccontano nel loro studio pubblicato sulla rivista PLoS ONE di aver studiato 7 uomini e 8 donne che avevano in comune una storia d’amore iniziata recentemente.

Insomma basta un’immagine della persona amata, che il sentimento d’amore provato produce sostanze chimiche (endorfine) che vanno ad agire esattamente in quelle zone del cervello dove agiscono i più comuni analgesici.

Insomma, secondo i ricercatori basterebbe imparare ad utilizzare il potere conferito dall’amore, per evitare di ricorrere agli antidolorifici che, tra l’altro, possono procurare fastidiosi effetti collaterali.

Anche se altri studi avevano evidenziato le proprietà analgesiche dell’amore, i due ricercatori sono andati fino in fondo per vederci chiaro.

Quindi le 15 persone che si sono sottoposte ai test, oltre alla passione amorosa di recente insorgenza, hanno portato con sé sei fotografie. Tre della persona amata e tre di persone conosciute che giudicavano semplicemente attraenti.

La prova si è svolta procurando ad una mano una sensazione di dolore. Poi il partecipante al test veniva invitato a guardare una foto del partner e successivamente quella della persona conosciuta.

Un altro test è stato quello di distrarre il soggetto, con calcoli matematici, mentre il palmo della mano veniva riscaldato per procuragli dolore. Come è noto anche la distrazione produce effetti antidolorifici.

Quindi ecco i risultati. Distrarsi mentalmente o guardare la foto della persona amata producono, più o meno, lo stesso beneficio. Guardare invece l’immagine di una persona conosciuta, non procura alcun sollievo dal dolore, anche se molto attraente.

Ma l’aspetto più curioso e scientificamente interessante è stato rivelato da una risonanza magnetica che ha mostrato come le due attività, guardare la foto dell’amato o distrarsi mentalmente, in realtà attivino zone diverse del cervello.
 


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