L’agopuntura, antica tecnica proveniente dalla Medicina tradizionale Cinese, è stata in Occidente per lunghi anni, non tenuta in nessuna considerazione, poiché, secondo gran parte della comunità scientifica, mancava dei riscontri medici e di studi, che n’attestavano la validità.
Nel tempo, numerosi sono stati gli studi, in occidente, che ne hanno indagato gli effetti, tanto che, sia il National Institutes of Health (Nih) americano, sia l’Oms ne hanno riconosciuto l’efficacia nella cura di diverse patologie e la stessa Organizzazione Mondiale per la Sanità ne ha tracciato le linee guida.
Ricercatori dell’Università d’Essen in Germania, hanno presentato al meeeting annuale della Radiological Society of North America, in svolgimento a Chigago, uno studio che dimostra che l’agopuntura modifica le risposte cerebrali in soggetti sottoposti a stimoli dolorosi.
In pratica, i ricercatori, hanno sottoposto, 18 volontari a stimolo doloroso, applicandogli una piccola corrente alla caviglia sinistra e monitorandoli con risonanza magnetica funzionale, poi hanno ripetuto l’esperimento sugli stessi sotto agopuntura.
Era significativamente ridotta, l’attivazione delle aree del cervello preposte alla ricezione del dolore, nei pazienti sotto agopuntura, rispetto a quelli senza, non un effetto placebo quindi ma reale effetto terapeutico.
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