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Infertilità, Milano capitale dell'impotenza maschile

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Infertilità, Milano capitale dell'impotenza maschile Sarà colpa dell'inquinamento o di un modo dannoso di alimentarsi, del fumo o dell'eccessivo consumo dell'alcol o delle pillole blu che migliorano la prestazione sessuale, ma è a Milano che spetta il primato di infertilità maschile.

E' anche probabile che a fare la sua parte sia anche la scarsa propensione dei maschi milanesi alla prevenzione dalle malattie a trasmissione sessuale, il 50% non usa il profilattico e uno su cinque, se ha problemi, non consulta lo specialista.

Questo è il fenomeno descritto dal professor Giovanni Maria Colpi, coordinatore regionale SIAMS (Societa' Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualita') della Lombardia e Direttore dell'Unita' di Andrologia dell'Ospedale San Paolo.

I dati non lasciano scampo. Tra gli adolescenti che non usano il preservativo, il 25% contrae infezioni, la metà di questi contagia il partner.

Il convegno "La prevenzione andrologica del giovane: un obiettivo strategico nazionale", organizzato proprio dalla SIAMS, porta alla luce una realtà fatta di disturbi dell'eiaculazione, di erezione, di infezioni sessuali, di tumori ed altre patologie.

Problemi spesso non diagnosticati e quindi non curati. Condizioni patologiche che possono portare all'infertilità.

" Un giovane su quattro con problemi riproduttivi mostra tracce di lesioni da infezione cronica alla prostata, aspetto che fa pensare che si sarebbero potuti prevenire", spiega Colpi.

Dati preoccupanti che manifestano la scarsa propensione alla prevenzione dei giovani. Nel 2010 solo 2 su 10 si sono fatti controllare da uno specialista.

Colpi lancia un'altro allarme, quello della sempre più diffusa propensione al fai da te. Ricerche di informazioni su internet che spesso nasconde delle insidie, l'uso di farmaci non originali che migliorerebbero le prestazioni sessuali.

Secondo l'andrologo "L'autoprescrizione di questo tipo di terapie rappresenta una pratica molto rischiosa per l'utilizzatore finale", dietro l'angolo c'è il rischio di effetti collaterali gravi e poi non risolvono il problema.


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