Secondo uno studio del Brigham and Women's Hospital di Boston, la sclerosi multipla fa più sentire i suoi effetti in primavera ed in estate, periodi in cui aumentano considerevolmente le probabilità di nuove lesioni, legate alla patologia ed anche la loro intensità.
Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori hanno visionato delle risonanze magnetiche di 44 pazienti, fatte nel 1991/1993, periodo in cui non esistendo farmaci per la patologia, gli esami non potevano essere falsati e li hanno incrociati con i dati climatici di quel periodo, in particolare, a quelli relativi a radiazioni solari e temperature.
I risultati hanno evidenziato, secondo i ricercatori, che in primavera ed estate le nuove lesioni erano maggiori fino a 3 volte di più che negli altri mesi e che le alte temperature e le radiazioni solari, sono collegate all’attività della sclerosi multipla.






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