Per quanto riguarda l'igiene orale gli italiani non brillano, la cura dei propri denti non sembra infatti essere in cima ai loro pensieri. E il fenomeno è trasversale, nel senso che interessa uomini e donne di ogni fascia d'età.In sintesi 6 su 10 l'igienista dentale non lo vedono mai. Il 18% lo frequenta annualmente mentre appena il 20% si siede due volte l'anno sul suo lettino.
Anche lo spazzolino elettrico, che in teoria dovrebbe facilitare la pulizia dei denti, non attrae ed è utilizzato appena da un quinto degli italiani.
L'Associazione igienisti dentali italiani (Aidi) ha reso noti i dati di un'indagine condotta da Datanalysis e presentata oggi a Milano in collaborazione con Professional Oral Health Procter&Gamble.
Gli italiani ne escono male, in particolare modo quelli del Sud. L'indagine eseguita su un campione rappresentativo di 1000 persone con un'età tra i 20 e i 69 anni, mette a nudo la scarsa attenzione verso l'igiene dentale.
Mancherebbero infatti proprio le abitudini fondamentali che consentano di mantenere una bocca in salute.
Le raccomandazioni sono sempre le stesse, lavarsi i denti tre volte al giorno, per almeno due minuti. Avere cura delle gengive e delle mucose rimuovendo dalla lingua i residui alimentari ed evitare così la formazione di placca e tartaro.
Tutte attività che a quanto pare non stanno a cuore degli italiani che sembrano ancora ben posizionati su sistemi tradizionali ritenuti ormai inefficaci.
Ad esempio lo spazzolino, l'82% non usa quello elettrico, tra l'altro eludendo le raccomandazioni contenute nelle Linee guida elaborate dal ministero della Salute in merito all'igiene orale.
Poi c'è il ruolo dell'igienista dentale che solo il 40% degli italiani considera come punto di riferimento. Eppure, come fa notare Luca Levrini, docente all'università degli Studi dell'Insubria di Varese, "le sedute di igiene orale regolari sono un atto preventivo e profilattico fondamentale per mantenere la bocca in buona salute".
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