L’innovazione tecnologica ed in particolare la robotica entra sempre di più in ambito sanitario ed ospedaliero, come dimostra l’operazione eseguita con un robot presso il Nuovo Ospedale S. Agostino-Estense di Modena, per la prima volta da un’equipe totalmente italiana.
Per rimuovere un tumore alla tiroide ad una paziente di 46 anni, l’equipe diretta da Gianluigi Melotti, si è avvalsa di un robot e di una tecnica, sviluppata in Corea, che garantisce una minore possibilità di danni ai nervi laringei e sulle paratiroidi e l’assenza di cicatrici al collo.
Questo è reso possibile, praticando un’incisione sul bordo laterale dell’ascella, dalla quale, per via sottocutanea, si raggiungono i muscoli del collo e la tiroide.
In quest’apertura, sono inseriti i bracci del robot, che comandati a distanza, tramite consolle in 3D dal chirurgo, gli consentono di avere una visione migliore ed una precisione, grazie al robot, superiore ad altre tecniche.
La paziente, che a breve lascerà l’ospedale, è una delle poche persone in Europa, che ha potuto usufruire di questa tecnica, assai diffusa in Oriente, ma poco usata nel vecchio continente, che risolve il problema, con minori rischi e senza lasciare cicatrici sul collo.






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