Forse c'è un modo per bloccare l'infezione da virus dell'epatite C (HCV) nel fegato. Una recente scoperta potrebbe aprire nuove prospettive per l'individuazione di terapie.Il metodo per fermare l'infezione è stato è stato individuato dagli studiosi della University of British Columbia in Canada ed i risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista specializzata PLoS Pathogens.
L'epatite C si trasmette per mezzo del sangue infetto e nessun vaccino è disponibile per prevenire la diffusione di HCV. Inoltre l'attuale regime terapeutico è solo moderatamente efficacie e provoca gravi effetti collaterali.
La scoperta sta nell'aver rilevato che, nel momento in cui una persona viene a contatto con l'HCV infettandosi, il virus favorisce l'accumulo di particelle di grasso nel fegato necessarie ad assemblare nuove particelle virali. "Questo processo - ha spiegato Francois Jean, uno dei autori della ricerca - provoca l'accumulo di grasso nel fegato e porta alla fine alla disfunzione cronica dell'organo".
Individuato il meccanismo, i ricercatori hanno poi sviluppato un inibitore specifico in grado di ridurre la formazione di grasso e quindi di bloccare la riproduzione stessa del virus HCV impedendo la progressione della malattia.
L'approccio individuato per l'epatite C, secondo i ricercatori, può essere applicato anche per la cura di altre patologie. Come chiarito da Francois Jean, "Molti virus, come quello della dengue, rotavirus e virus dell'epatite B, utilizzano meccanismi simili a quelli dell'HCV per completare il loro ciclo di vita".
Fonte: www.plospathogens.org
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