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E' lesbica, non accettata la donazione di sangue

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E' lesbica, ha 39 anni, convive stabilmente con la sua compagna da oltre 4 mesi ma non può donare il sangue perché considerata "a rischio" per il suo rapporto sentimentale. A denunciarlo è una donna che si è vista rifiutare la donazione dal Policlinico Umberto I di Roma. La replica del Centro trasfusionale: l'omosessualità non è motivo di esclusione. Arcigay: Fare chiarezza senza allarmismi.

La donna ha definito il rifiuto come una "cosa assurda e discriminatoria". Stando al racconto, la 39enne ha risposto ad una "serie di domande private, anche sulla vita sessuale" formulate dal medico. Quest'ultimo, appreso che la donatrice era omosessuale, avrebbe considerato la vita sentimentale della donna troppo a rischio per le malattie a trasmissione sessuale, non ritenendola così adeguata alla donazione di sangue.

Per Gabriella Girelli, direttrice del Centro trasfusionale del Policlinico Umberto I di Roma, il medico può "reinvestigare", con un colloquio sulla situazione, anche dopo aver fatto compilare il questionario. "L'omosessualità - ha spiegato la Girelli - non è motivo di esclusione e bisognerebbe verificare nell'ambito del colloquio che cosa in realtà è emerso, ma c'è un segreto professionale da garantire".

L'Argigay ha chiarito che la questione va affrontata da un punto di vista medico e scientifico senza "creare allarmismo sociale sul tema della donazione di sangue, nell'interesse di tutti i cittadini, anche lesbiche, gay e trans, che con senso civico donano il sangue, sia per chi lo riceve".

"Vietare la donazione di sangue a una persona per il suo orientamento sessuale è una violazione delle norme in materia in vigore nel nostro Paese", aggiungono all'Arcigay .

In effetti, le preferenze sessuali di un individuo non possono essere discriminanti, ma lo può essere un comportamento a rischio, e questo vale anche per gli eterosessuali.

(fonte Ansa)
 


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Commenti (2)

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In Inghilterra dove l'omosessualità è meno discriminata che in italia (dal 2005 sono ammesse le unioni Gay) solo dal prossimo mese dopo oltre vent'anni di divieto assoluto sarà consentito ai gay di donare il sangue a patto che attestino di non aver avuto rapporti omosessuali da almeno un anno, Questo perchè l'omosessualità è una condotta sessuale a rischio per la salute e questo è ampiamente dimostrato da indagini epidemiologiche che trovano continue conferme. In Italia il bassissimo livello di cultura scientifica anche questa volta ci impedisce di valutare in maniera asettica il comportamente più che corretto del sanitario che ha rifiutato la donazione di sangue da parte della persona omosessuale. La verità è che quel che a livello ideale può sembrare iniquo in termini scientifici è viceversa assolutamente corretto.
Luigi , ottobre 31, 2011
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io sono claudio ragazzo gay 34 enne di roma, quanto accaduto è un vero schifo.
vergogna,vergogna,vergogna,vergogna. bastaaaaaa.... queste discriminazioni siamo tutti uguali.
CLAUDIO , ottobre 31, 2011

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