Arrivano i dati del "Progetto Cuore" dell'Istituto Superiore di Sanità. Il colesterolo è pericoloso, come ormai da tempo si dice, e i dati raccolti dicono che il 21% degli uomini e il 23% delle donne sono in ipercolesterolemia con valori sopra 240. In Piemonte viene definito il "big killer", ogni ora due persone muoiono per eventi cardiovascolari. Anche se è vero che in genere coloro che non muoiono di tumore o per incidente muoiono per problemi cardiovascolari, e quindi i dati grezzi sono per forza alti, pur tuttavia è vero che molti eventi avversi cardiovascolari, anche in persone giovani, potrebbero essere evitati se il problema del colesterolo fosse maggiormente considerato.
La Sardegna è la regione italiana in cui gli uomini si disinteressano di più del loro valore di colesterolo, mentre gli emiliani sono i più virtuosi e si controllano con maggior zelo.
Purtroppo tutti i giornali danno questa notizia corredandola con la grande novità di un associazione della statina con un farmaco relativamente nuovo, quasi che la soluzione del problema sia trovare il farmaco giusto.
Ma come si legge nel sito della Società Europea di Aterosclerosi, il cui Presidente è il Professor Alberico Catapano, docente di farmacologia all'Università di Milano, che ci ricorda l'importanza di far scendere i valori di colesterolo, "il primo approccio nei pazienti con dislipidemia è rappresentato dalla dieta, indipendentemente dal tipo di difetto metabolico".
Sul sito www.cardionet.it si legge anche che in generale, la restrizione calorica è la prima misura.
"L'eccessivo apporto di calorie, indipendentemente dal tipo di alimento considerato, può causare, oltre ad incremento del peso corporeo, anche ipertrigliceridemia e, sia pure in minor misura, ipercolesterolemia e ridotti livelli di HDL colesterolo".
Dieta, quindi, dieta, dieta e ancora dieta. Movimento, ognuno per le sue possibilità, ma sempre, a qualsiasi età. Dopo, molto dopo, in caso di fallimento di questi presidi, farmaci, in caso di effettiva necessità.
Lo studio principe sull'associazione di farmaci citati dal Professor Borghi, Ordinario di Medicina Interna a Bologna, è stato fatto su malati renali cronici, e Ezetimibe è stata approvata come ipocolesterolemizzante nel 2002.
Due anni dopo è stata approvata la sua combinazione con simvastatina. Ma perchè tanta pubblicità?
Meditare, correre, e mangiare pesce e verdura. Meglio, molto meglio, e fin da giovani. Poi dei farmaci si deve occupare il medico, e, diremmo, non la pubblicità.
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Qualche anno fa il mio colesterolo si muoveva fra 180 e 220 in un soggetto iperteso in cura.
Mi hanno suggerito di prendere le "statine". Ne ho cambiate 4/5 perchè tutte mi provocavano dei problemi. Poi sono arrivato al Crestor ed il medico ha ritenuto prudente/sufficiente una compressa al giorno da 0.5 mg.
Sono andato avanti un anno; alla fine ho dovuto interrompere per i forti dolori muscolari.
Di qui rimbalzo del colesterorlo a livelli mai avuti in tutta la mia vita 283 !!!
Che fare ?
Mi hanno suggerito di prendere le "statine". Ne ho cambiate 4/5 perchè tutte mi provocavano dei problemi. Poi sono arrivato al Crestor ed il medico ha ritenuto prudente/sufficiente una compressa al giorno da 0.5 mg.
Sono andato avanti un anno; alla fine ho dovuto interrompere per i forti dolori muscolari.
Di qui rimbalzo del colesterorlo a livelli mai avuti in tutta la mia vita 283 !!!
Che fare ?






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