Basta con le visite in studio per i medici ospedalieri. Il ministro della salute Renato Balduzzi parla di una fase transitoria ormai giunta al termine, da oggi quindi “con la libera professione dei medici si fa sul serio”.
Non ci sarà più alcuna proroga dopo l’emendamento Pd approvato in Senato che ha fissato la scadenza del doppio regime al 30 giugno 2012.In sintesi per "l’intramoenia allargata”, la possibilità del medico di visitare nel proprio studio quando l’ospedale non ha spazi per l’attività privata, arriva lo stop del ministro della Salute intenzionato a portare a termine quanto già progettato quando era a capo dell’ufficio legale dell’ex ministro Rosy Bindi.
Più chiarezza e trasparenza, soprattutto per quanto riguarda le liste d’attesa, assicura il segretario nazionale della Fp Cgil Medici Massimo Cozza.
I sindacati hanno così accolto in modo positivo la decisione di Balduzzi che potrà giovare sia alle aziende sanitarie che a medici e cittadini.
Il senatore Pd Ignazio Marino chiede però ai direttori generali degli ospedali di far in modo che i medici possano svolgere la propria attività all’interno delle strutture pubbliche, “al di fuori dell’orario di lavoro, garantendo un numero di prestazioni nel pubblico non inferiore a quelle offerte nel privato”.
Altro tema importante quello della graduatoria dei candidati in sostituzione della terna, dove invece “il primario era scelto dal direttore generale a sua volta scelto dalla politica”.
Per Cozza con la graduatoria saranno ora i più meritevoli a vincere, con conseguente miglioramento della qualità del servizio.
Secondo il senatore Pd Marino, invece, l’unico modo per ottenere trasparenza è quello di procedere attraverso un concorso per titoli ad esame con risultati ben visibili in rete, con i candidati valutati da una commissione di soli clinici specialisti della disciplina a concorso”.






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