I soggetti che partecipano meno di frequente ad attività sociali vanno incontro ad un declino motorio più rapido in età avanzata.
Ciò suggerisce che non soltanto l'attività fisica, ma anche quella cognitiva e sociale sono parte di un approccio complessivo al mantenimento della buona salute in età avanzata: di qui viene l'opportunità di un approccio multidisciplinare dal punto di vista della sanità pubblica, in quanto facilitare le attività sociali è di certo più economico che fornire medicinali.
Sono necessarie comunque altre ricerche per individuare le basi biologiche dell'associazione fra attività sociale e funzionalità motoria, nonché i punti chiave che potrebbero essere sfruttati a livello di sanità pubblica, considerando anche che alcune attività potrebbero avere effetti maggiori sull'aspetto motorio rispetto ad altre.
(Arch Intern Med. 2009; 169: 1139-46)
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