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Protesi al seno francesi, il ministro: espianto a carico Ssn

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Protesi al seno, chi ha le Pip francesi consulti il chirurgo espianto a carico SsnDopo il parere rilasciato oggi dal Consiglio superiore di sanità, il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha raccomandato alle donne che hanno un impianto di protesi al seno francesi di tipo Pip di rivolgersi ai propri chirurghi.

Discutere la situazione con il proprio chirurgo, o quanto meno recarsi presso la struttura dove è stato eseguito l'intervento, per avere informazioni sul tipo di protesi utilizzata. Questo è il consiglio del ministro che ha comunque sottolineato che "Non è stato dimostrato il maggior rischio di cancro, ma solo un maggior rischio di infiammazioni e rotture".

Comunque Balduzzi ha richiesto alle strutture che hanno utilizzato le protesi Pip di farsi "parte attiva nel contattare le pazienti che hanno subito tali impianti". Nel caso poi si ravvisasse la necessità di intervenire per la rimozione della protesi, il ministro ha assicurato che il Sistema Sanitario Nazionale se ne farà carico.

Sono più di 4000 le donne italiane a cui è stata impiantata una protesi al seno di tipo Pip, almeno per quanto riguarda alcune stime formulate dal ministro che ha inoltre spiegato che la mancanza un registro nazionale non consente una maggiore precisione.

L'allarme sulle protesi francesi è arrivato proprio dalla Francia dove circa 2000 donne sono ricorse alla magistratura contro la Pip, la società che le produce. L'accusa è quella di aver prodotto protesi con difetti e con materiale scadente.

Inoltre negli ultimi mesi, sempre in Francia, sono stati segnalati otto casi di tumore che si ritiene siano collegati con l'impianto della protesi mammaria.

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