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Pillola dei 5 giorni dopo, reazioni a catena dopo il si del Css

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Pillola dei 5 giorni dopo, reazioni a catena dopo il si del CssPillola dei 5 giorni dopo, o come si legge sul sito della HRA Pharma, EllaOne, è un contraccettivo d'emergenza di nuova generazione contenente ulipristal acetato, una nuova molecola. EllaOne previene eventuali gravidanze se assunto entro 120 ore (5 giorni) dopo un rapporto non protetto o a seguito di fallimento di un metodo contraccettivo. Si tratta del primo farmaco sviluppato specificamente per la contraccezione d'emergenza.

Come sempre avviene in Italia quando si tocca l'argomento contraccezione, il percorso dei farmaci innovativi è sempre disseminato di ostacoli vaticanensi.

La pillola dei 5 giorni dopo è stata approvata dall'Emea, l'Agenzia europea per i medicinali, il 15 maggio del 2009. L'Aifa, ricevuta la richiesta di commercializzazione della pillola dei 5 giorni dopo, ha passato la patata bollente al Consiglio superiore di sanità per avere indicazioni circa possibili "conflitti" con la legge che in Italia disciplina l'interruzione volontaria di gravidanza.

Dopo nove mesi, il Css "partorisce" il via libera che, pur riconoscendo che il farmaco in questione è un contraccettivo di emergenza, quindi non abortivo, da' come indicazione quella di eseguire un test di gravidanza preventivo, con relievo del sangue prima della obbligatoria ricetta.

Ora la patata, sempre più bollente ritorna nelle mani dell'Aifa. Ma già il suo viaggio di ritorno è stato accompagnato da polemiche e da tentavi di condizionamento. Il cardinale Sgreccia (in foto), presidente della Pontificia Accademia per la vita, ci va giù duro ed esordisce: "è un aborto di raffinata malizia", per poi concludere con un messaggio ai politici di riferimento: "Mi auguro che questa deliberazione venga respinta dal governo”.

Anche il Vaticano non riesce a starne fuori e sull'Osservatore Romano si chiede, a proposito della delibera del Css: "Perché tanta fretta?". (Fretta? ci ha messo nove mesi... quale fretta).

Il sottosegretario alla Salute Roccella reputa un "paletto importante" il test di gravidanza obbligatorio per ottenere la prescrizione del farmaco.

Naturalmente le voci a favore non sono mancate. Silvio Viale, il primo medico a sperimentare la Ru486 in Italia, gioisce e dice "Era ora", poi aggiunge: "Non c'era alcun motivo scientifico per negare l'autorizzazione alla pillola dei cinque giorni dopo".

La ginecologa Elisabetta Canitano, presidente dell'Associazione Vita di Donna, è sulla stessa lunghezza d'onda: " E' una buona notizia - dice Canitano - le donne devono essere le vere padrone della propria vita e delle proprie scelte".

Sul sito della casa farmaceutica viene illustrata una parte del cammino che invece in Italia attende ancora l'ok dell'Aifa.

"Nel Maggio 2009, EllaOne (ulipristal acetato), ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio dalla Commissione Europea. ellaOne® è commercializzato nell'intera Unione Europea, in UK, Germania, Italia, Spagna e Francia direttamente da HRA Pharma e per mezzo di partner commerciali in altre aree geografiche.

Il piano della società è di richiedere l'autorizzazione all'immissione in commercio anche nel resto del mondo con il marchio ellaOne® ed ella® e di continuare lo sviluppo farmaceutico di altri prodotti che meglio si adattano allo stile di vita delle donne nell'area della salute riproduttiva".

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Redazione.. , luglio 03, 2011

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