La donna, madre di un bambino di due anni, gravemente ammalato per una patologia polmonare, si prostituiva per pagargli le cure. Lei è una rumena che ha lasciato un umile villaggio della Romania per venire in Italia insieme a suo figlio e cercare una vita migliore.
Ma a quanto pare è finita tra le grinfie di un’organizzazione criminale che, dopo avergli promesso un lavoro e una vita onesta, l’ha obbligata a prostituirsi.
La vicenda è venuta a galla grazie ai carabinieri di Pinerolo, in provincia di Torino, che hanno arrestato quattro persone con le accuse di violenza sessuale, lesioni personali e induzione alla prostituzione.
Rammentiamo a tutte le donne rumene che è possibile, grazie a un decreto dell'ex ministro Livia Turco, ottenere un tesserino che si chiama ENI (Europeo non iscritto), rivolgendosi alle asl italiane.
Tale tesserino viene fornito a quei cittadini europei sprovvisti del TEAM (Tessera europea assicurazione malattie), o perché il loro paese non lo fornisce (come la Romania), o perché senza fissa dimora e senza documenti (francesi, tedeschi ecc.)
Ci possono essere degli ostacoli a ottenerla, come a volte succede, in questo caso potete scrivere a Vita di donna per segnalarli.
fonte: Ansa







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