Uno studio australiano, pubblicato su The Lancet, ha evidenziato una diminuzione delle lesioni precancerose in adolescenti sotto i 18, a tre anni di distanza, dell’inizio del programma di vaccinazione contro l’Hpv, iniziato nel 2007 a Victoria in Australia.
L’Hpv (Human papilloma virus), sono dei virus che si trasmettono soprattutto per via sessuale, replicandosi poi nelle cellule dell’epidermide, se ne conoscono oltre 120 tipi diversi, a secondo del tessuto che vanno ad infettare ed alcuni tra questi, definiti Hpv ad alto rischio, possono portare all’insorgere di vari tipi di tumori.
Sebbene la maggior parte delle infezioni, provocate da Hpv sia transitoria, nei casi in cui non lo è possono passare cinque anni dal momento dell’infezione, all’insorgere delle lesioni precancerose, mentre ne possono occorrere 20 o 30 per sviluppare poi un carcinoma cervicale.
Per scoprire queste lesioni precancerose ed evitare l’insorgere del carcinoma cervicale si utilizza il Pap-test e da pochi anni, esiste anche un vaccino quadrivalente, contro i quattro tipi di Hpv, ritenuti responsabili del 70% dei carcinomi cervicali (Hpv 16 e 18) e del 90% dei condilomi genitali (Hpv 6 e 11).
Secondo i ricercatori, questo è il primo rapporto che segnala una diminuzione delle lesioni precancerose, dopo il programma di vaccinazione, anche se sono necessari altri studi per confermarlo. (Fonte: The Lancet)
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