Da anni si decantano i benefici della dieta mediterranea, se la letteratura che tratta di alimentazione ne riconosceva già, più o meno, gli effetti salutari, ora ogni dubbio sembra fugato. Lo stile alimentare che include olive ed olio d'oliva, ortaggi, cereali ed alimenti poveri di grassi come pesce, pollame, noci e legumi, risulta indicato per controllare peso corporeo, obesità, colesterolo cattivo HDL, trigliceridi.
Insomma, molto utile per allontanare il rischio della sindrome metabolica, o meglio, quella generalizzata situazione clinica che si manifesta in una persona attraverso un aumentato rischio cardiovascolare e altri sintomi.
Esiste ormai una letteratura consolidata che spiega come la sedentarietà, l’obesità, il colesterolo alto e la cattiva alimentazione, possano determinare un quadro generale delle condizioni fisiche che può degenerare verso malattie cardiovascolari o ictus.
Lo studio in questione è stato pubblicato sul Journal of American College of Cardiology e conferma la validità della dieta mediterranea come sana abitudine alimentare.
L’analisi dei ricercatori ha preso in considerazione ben 50 studi e trial precedenti effettuati sugli effetti della dieta mediterranea, una meta-analisi su oltre 500 mila persone che ha confermato come il rischio di sindrome metabolica possa essere ridotto con la dieta mediterranea.
Si tratta di uno studio importante ai fini della salute pubblica anche perché la sana abitudine alimentare potrebbe facilmente diventare uno stile di vita anche per popolazioni di culture diverse.
Lo studio è stato condotto dalla Seconda Università di Napoli, l’Harokopio University di Atene e l’Università di Ioannina sotto la guida di Demosthenes B. Panagiotakos.
Diete dimagranti: perdere peso in modo intelligente
Alimentazione e diete






.jpg)
