Il pensare a tavole bandite di tutti i piatti che preferiamo, immaginando di mangiarne a sazietà, nella realtà ci portano a ridurre il consumo di quegli stessi cibi, questo è quanto viene fuori, da uno studio della Carnegie Mellon University, negli Stati Uniti.
Lo studio, ha verificato gli effetti dell’immaginazione, testando su dei volontari divisi in tre gruppi, una serie d’azioni ripetitive, reali od immaginarie, come inserire delle monete in una lavatrice a gettoni o mangiare dei cubetti di formaggio o dei cioccolatini come i M&Ms.
Alla fine dell’esperimento, erano sempre quelli, che solo con l’immaginazione aveva fatto il pieno dell’alimento desiderato, a consumerne di meno, ma questo valeva solo per l’alimento immaginato e non per altri.
L’appagamento indotto dall’immaginare di mangiare un cibo gradito, ne riduce nella realtà il consumo, ma solo di quello.






.jpg)
