
Per chi si sottopone a questo tour de force gastronomico è praticamente certo ingrassare e prendere chili che poi non è semplice cancellare.
C’è, però, la possibilità di limitare i danni e con questo scopo viene in aiuto l’Inran, l’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, che ha pubblicato dei consigli sul come affrontare la lunga battaglia gastro-festaiola che sta per iniziare.
Intanto è bene, suggerisce l’Inran, mantenere invariato il numero dei pasti e di evitare i fuori pasto.
Evitare i bis di ciascun piatto, limitarsi a piccole quantità.
Appena seduti a tavola, prima di aggredire un prelibato piatto supercalorico, mangiare frutta e verdura. Contengono acqua e fibre e accelerano il senso di sazietà risparmiandoci l’assunzione di molte calorie.
Per carità, lontani da besciamelle o intingoli grassi. Preferibili pesce e verdure.
Se non potete rinunciarvi, almeno riducete la quantità di pane.
Lontani da quelle salse che si aggiungono al piatto base e dalle dolci creme che spesso vengono aggiunte come guarnizioni ai già impegnativi panettoni e pandori.
E’ importante distribuire gli alimenti nel corso della giornata, ad esempio evitare di mangiare un dolce a pranzo aggiungendone un altro a merenda.
Il giorno successivo ad una grande abbuffata non mangiare gli avanzi, meglio frutta e verdura.
Utilizzare piatti di diametro ridotto e aggiungere delle decorazioni in modo da rubare lo spazio al cibo.
Per finire ci sono le raccomandazioni di sempre, quelle di fare attività fisica che, oltre ad essere salutare per il sistema cardiovascolare, consente di eliminare una parte delle calorie assunte. Basta pensare che per rendere inoffensiva una fetta di pandoro serve una mezz’ora di bicicletta o, se preferite, un’ora e mezza di camminata.
Ricordare sempre di non strafare con l’esercizio fisico e di rimanere nei limiti consentiti dal vostro stato di salute.
E quando la Befana se ne va portando via tutte le feste?
Fatevi un piano sul come essere bravi. Un programma che contempli un’alimentazione varia ed equilibrata e, come rinforzo, l’attività fisica.






.jpg)
