
Presentato oggi a Roma, il rapporto annuale di Legambiente, sulla qualità di frutta, verdura e prodotti derivati, come pane, vino e miele, che arrivano sulle nostre tavole e sebbene sia aumentata l’attenzione dei produttori sulla qualità dei prodotti, resta purtroppo ancora alta la percentuale di cibi contaminati da pesticidi.
Diminuiscono in percentuale i prodotti regolari, che non presentano tracce di residui di pesticidi, passando dal 71,3 del 2009 al 65,80 del 2010, cala il numero dei campioni analizzati da 8764 a 8560 ed aumentano quelli che presentano tracce di uno o più pesticidi, che passano dal 27,5 al 32,7.
In dettaglio il 76,4% delle verdure è senza traccia di residui di pesticidi, il 22,3% pur contaminato da una o più sostanze è nei limiti di legge ed 1,3% è irregolare.
Per la frutta in diminuzione, i prodotti fuori legge, dal 2,3% al 1,2%, mentre aumentano quelli regolari, ma con tracce di pesticidi, che passano dal 43,9 al 48,4.
Tra i derivati, pane, vino, miele… spicca il 2,7% di prodotti irregolari, in precedenza era zero e scende di qualche punto di percentuale quello dei prodotti regolari, che si attesta al 77,7%.
Da notare che in Friuli è stato riscontrato un campione d’insalata con tracce di DDT, il cui impiego è fuori legge da 32 anni.
Per il presidente del Movimento Difesa del Cittadino, Antonio Longo, “iconsumatori quindi devono sempre più stare attenti ad osservare le regole di igiene nell’uso di frutta e verdura, educando soprattutto i ragazzi. Cogliamo l’occasione inoltre, per denunciare l’intenzione del Governo di azzerare l’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare”.
Anche se la politica è a parole al servizio del cittadino ed i controlli sono pochi, l’impegno delle associazioni a difesa del cittadino c’è, Legambiente vigila ed informa, ed il cittadino, come sempre si barcameni nel quotidiano.






.jpg)
