Sono oltre mezzo milione in Italia, i bambini con allergia alimentare, cosa che comporta loro spesso delle rinunce: il 20% non partecipa alle feste, il 25% ha sempre con se scorta d’alimenti controllati ed almeno il 10% non pratica sport per paura di incorrere in uno shock anafilattico.
All’Università di Padova, proprio per verificare come le allergie o le intolleranze alimentari possano condizionare la vita, hanno condotto studio su 107 bambini e le loro madri, scoprendo che il 71% ritiene noiosa la propria alimentazione e, che per il 23%, la paura di uno shock anafilattico li spinge a non voler neanche provare nuovi cibi.
La paura di stare male porta i bambini a non riuscire a vivere la propria vita con serenità, con grave rischio per la loro salute psichica e fisica, con il rischio di chiudersi più in se stessi.
Dovrebbe partire dalla scuola, apprendiamo sempre da ANSA, con personale specificatamente preparato ad affrontare i problemi dei bambini con allergie, fornendo pasti controllati e sicuri il primo passo per poterli integrare realmente, perché proprio nelle scuole materne ed elementari, dove non vi è questa preparazione, che si verifica il 30% dei casi d’allergia grave.






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