La dieta mediterranea è universalmente considerata la più salutare, ma gli italiani la seguono solo in pochi. Il 93% riconosce che una dieta sana ed equilibrata è importante, ma poi quando si tratta di applicarlo in pratica la musica cambia. Circa meno della metà degli italiani non rispetta le indicazioni salutari, il 71% non consuma i legumi da due a quattro volte la settimana come dovrebbe (i fagioli, la famosa carne dei poveri!), il 41 % e il 54% rispettivamente non consuma frutta e verdura tutti i giorno.
Sono i dati che vengono forniti dalla terza edizione dell'Osservatorio Adi (Associazione Italiana dietetica e nutrizione clinica ) - Nestlè.
Va ricordato che la Nestlè è il colosso multinazionale noto per le sue merendine, spesso sotto accusa per le sue attività di pubblicizzazione del latte in polvere nei paesi del terzo mondo e oggetto di campagne di boicottaggio per gli esperimenti sugli animali dei prodotti dell'Oreal.
Evidentemente la Nestlè si è convinta che una cattiva immagine nuoccia al commercio. In Africa ci sono cartelloni che fanno vedere bravi medici bianchi che danno il latte in polvere ai bambini, così la gente pensa, per esempio in Nigeria, che il latte artificiale sia meglio del latte materno. Nei posti dove non c'è acqua potabile, preparare il latte artificiale significa rischiare di uccidere un bambino, cosa che ben sa l'UNICEF.
Proseguendo con questa farsa dell'educazione alimentare (viene il dubbio se le caramelle di gelatina allo zucchero, pubblicizzate nel sito "Buona la vita" della Nestlè, facciano bene) viene spiegato che mangiare davanti alla televisione ci fa male e che gli italiani lo fanno sempre più spesso.
Sono altri dati, presentati in occasione del XIV Corso nazionale dell'Associazione di dietetica e nutrizione clinica, in corso a Roma fino a sabato.
Sul Sole 24ore si legge che il dottor Giuseppe Fatati raccomanda 5 pasti quotidiani sottolineando che "proprio la corretta frequenza nei pasti permette di metabolizzare ciò che ingeriamo".
Il dottor Fatati è Coordinatore scientifico dell'Osservatorio, Presidente dell'Adi e membro del comitato scientifico Nestlé. In altre occasioni il medico non solo parla di corretta alimentazione, raccomandando frutta, verdura, movimento, dicendo anche che i ragazzi mangiano meglio a scuola che a casa.
Sul sito torinoscienza.it della Provincia di Torino, il dottor Fatati risponde alla seguente domanda, Perché, secondo lei, i ragazzi hanno perduto un sano rapporto con il cibo?
Risposta : "Perché non lo conoscono. Sanno tutto solo sul cibo confezionato, meglio se accompagnato da piccoli gadget. All’estero invece, specie nel nord Europa, si insegna ai bambini a cucinare proprio per far conoscere loro gli alimenti, con i loro sapori e odori".
Certo in una iniziativa organizzata dall'Osservatorio Adi con Nestlè, con il sito "Buona la vita" che, dopo tanti discorsi sulla salute alimentare, presenta le promozioni e i gadget per i cibi confezionati, magari questa cosa il dottor Fatati non la dice. O forse non siamo stati bravi noi a trovarla e lui si scaglia contro le merendine anche quando lavora con la Nestlè.
Sappiate però che nella pubblicità, se le ditte pensano che non mangiate il loro cibo perché pensate che non sia sano, scatenano i loro "creativi" (no comment) per trovare un modo per farvi passare quest'idea. Così se associate le merendine alla dieta mediterranea, con la forza di una marca, magari le comprate più volentieri.
A buon intenditor.
Lisa Canitano
Presidente di Vita di Donna Onlus
Riferimenti:
http://www.inviatospeciale.com/2011/06/nestle-e-il-latte-in-polvere-denuncia-delle-ong-in-laos/
http://www.buonalavita.it/nestle/main/nutrizione_benessere/il_team_degli_esperti/il_team_degli_esperti.aspx#Fatati
http://www.unicef.org/pon97/nutr1.htm
http://www.torinoscienza.it/dossier/giuseppe_fatati_presidente_adi_conciliare_portafoglio_e_bilancia_e_possibile_4778
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