Nel cervello umano, gli alimenti grassi e i dolci che proviamo a limitare per mantenere la linea, producono lo stesso effetto della marijuana, inducendo una sorta di dipendenza, che ci spinge a cercarli e a non poterne farne a meno.
Lo sostiene uno studio della neuroscienziata Margaret Morris, dell’Università del New South Wales in Australia, per la quale questo potrebbe contribuire a spiegare l’aumento delle persone obese nel mondo, che nonostante le diete continuano a cercare questo tipo d’alimenti.
Quindi non solo una questione sociale e di costume, ma anche biologica, per cercare di capire i meccanismi che portano le persone obese, nonostante lo sappiano a cercare i cibi meno adatti.
La fame da nervosismo e da stress potrebbe quindi essere vista, come la risposta del nostro cervello in astinenza da sostanze come grassi e zuccheri, a cercarne ancora.






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