Il genitore offre ai figli il buon esempio di una corretta abitudine alimentare, può bastare? Secondo il lavoro pubblicato sul Journal of Epidemiology and Community Health, pare proprio di no. Lo studio è piuttosto chiaro.
In fatto di abitudini alimentari, le somiglianze tra genitori e figli sono poche, possono variare a seconda dei singoli alimenti e del paese preso in considerazione.
Insomma, secondo lo studio, che analizza le ricerche effettuate sul tema a partire dal 1980, il ruolo genitore è sempre meno determinante nella formazione del gusto e delle consuetudini alimentari dei figli.
A far la parte del leone nell’influenzare il gusto dei giovani sembrano infatti altri fattori, tutti legati all’ambiente esterno alla famiglia.
Dall’influenza dei coetanei fino ad arrivare alle politiche alimentari dei governi che decidono cosa viene servito nelle mense scolastiche.
Secondo Youfa Wang, che ha diretto la ricerca, “i genitori dovrebbero essere supportati per diventare dei buoni modelli per i loro figli”.
Certamente una dura battaglia per quei genitori attenti e sensibili alla corretta alimentazione dei figli.






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