In Germania sono almeno 14 le morti provocate dall'epidemia da Escherichia Coli (E.Coli). In Italia ancora non si registrano casi, ma il batterio killer è approdato in Francia e nel resto d’Europa l’allarme è ai massimi livelli.
Alimentazione e salute
Primo sequestro preventivo di 7 quintali di cetrioli in Italia
Ieri, il Codacons ha invitato le autorità sanitarie Italiane, ad effettuare più rigidi controlli su frutta e vegetali provenienti da Spagna ed Olanda, per impedire l’ingresso nel nostro Paese dell’Esterichia coli enteroemorragico (Ehec), il batterio responsabile dell’epidemia che sta colpendo la Germania ma anche altri Paesi Europei, oggi i primi sequestri di cetrioli, a scopo preventivo da parte dei carabinieri dei Nas.
Il Codacons chiede alle autorità, di bloccare importazioni UE di cetrioli
Nessun caso di E.coli in Italia, non c'è allarme ma si sorveglia
In Italia non c'è nessun allarme epidemia per l'infezione da Escherichia coli, lo ha comunicato Epicentro, il centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell'Istituto superiore di Sanità.Nel portale di Epicentro si legge: " In Italia non sono finora stati registrati casi sospetti d’infezione da VTEC O104, siero gruppo che nel nostro Paese non è mai stato segnalato". Ad ogni buon conto, si apprende, che per mero scopo precauzionale le misure di sorveglianza sono state attivate.
Germania, l’allarme batterio è ormai psicosi
In merito all’epidemia del batterio E.coli che si sta diffondendo grazie a cetrioli contaminati importati dalla Spagna, la Coldiretti ha diffuso una nota in cui esprime preoccupazione per il “panico indiscriminato che si e' diffuso in Germania”.
Germania: è allarme per il cetriolo letale
Il cetriolo allarma la Germania, ma anche in Italia si teme che il batterio killer, importato con i cetrioli spagnoli, possa fare la sua comparsa. Dopo l'annuncio del Ministero della Sanità di Amburgo, che individuato nei cetrioli provenienti dalla Spagna il possibile veicolo di contagio, l’epidemia del batterio E.coli ha attivato anche la Commissione europea che ha messo in guardia i cittadini che hanno soggiornato in Germania.Tumore al colon: limitare la carne rossa e quella lavorata
Già nel 2005 uno studio dell’American Cancer Society aveva messo in relazione il tumore all'intestino con l'eccessivo consumo di carne rossa. Ora la conferma arriva dal Continuous Update Project (CUP), una ricerca imponente realizzata dal Word Cancer Research Fund (WCRF) e l'American Institute for Cancer Research’s (AICR).Per farla breve, secondo i ricercatori, se si mangiano 100 grammi di carne rossa in più al giorno le possibilità di contrarre il tumore all'intestino aumentano del 17%.
Dai pomodori, il licopene, un antiossidante contro il colesterolo
Si torna a parlare d’antiossidanti, questa volta di licopene e naturalmente del pomodoro, la maggiore fonte di questi pigmenti organici appartenenti alla classe dei carotenoidi e dei suoi effetti benefici sull’organismo umano, come la riduzione dei livelli di colesterolo LDL, quello “cattivo” e della pressione arteriosa.
Trovata diossina nelle anguille del lago di Garda, vietata la vendita
Vietata per un anno, la vendita delle anguille provenienti dal lago di Garda, lo stabilisce, un’ordinanza del Ministero della Salute a firma del sottosegretario Martini, dopo che analisi effettuate su campioni di vari tipi di pesci, provenienti dal lago, hanno evidenziato, una contaminazione di diossina, presente nelle anguille.
Sono stati esaminati 102 campioni di pesci, precisa il sottosegretario Martini, prelevati in diverse aree del lago e tutti, tranne le anguille contaminate dalla diossina, sono risultati idonei per il commercio ed il consumo, così come non ci sono problemi ne rischi per la balneazione.
Carote, protezione dal cancro e salute cardiovascolare
Carote, beta carotene? Non serve all’abbronzatura, ma l’alfa carotene invece allunga la vita. Quando si parla delle carote il pensiero va immediatamente alle sue presunte proprietà di abbronzante, ma non è questo il componente che rende l’alimento importante.
Kiwi: consumarlo è fare il pieno di antiossidanti
Che il kiwi fosse un alleato della nostra salute era già noto, ma ora una ricerca giapponese ci svela che tra i frutti che più concorrono al nostro benessere c’è proprio lui, il kiwi.
Frutta e verdura, ricche di potassio, riducono la pressione
Aumentare l’apporto giornaliero di potassio, attraverso un maggior consumo di frutta, verdura e legumi, comporta una riduzione della pressione arteriosa con una conseguente riduzione del rischio d’ictus del 22% e del 26% di problemi cardiovascolari in genere, lo rivela una ricerca della Società Italiana per l’Ipertensione Arteriosa (SIIA).
Ricercatori della SIIA, hanno riesaminato tutti gli studi, compiuti negli ultimi 50 anni, che avevano dati, sia sulle quantità di potassio introdotte, sia sul numero di casi d’ictus ed infarti, selezionando infine un campione di circa 250mila persone, controllate per un periodo variabile tra i 5 ed i 19 anni.
Intossicate da spinaci, in realtà stramonio, pianta allucinogena
Hanno acquistato i semi da piantare nel loro orto, sicure di poter gustare degli spinaci coltivati in casa, ma finiscono intossicate in Ospedale, quelle piante in realtà erano di stramonio, meglio conosciuta come erba del diavolo o delle streghe, è successo ad Ala in Trentino.
Per dimagrire, no a diete fai da te, online o "miracolose"
Riuscire a perdere i chili di troppo o a mantenere il proprio peso senza “astrarsi” dalla vita reale, rinunciando completamente ad alcuni cibi o evitando di partecipare a cene tra amici ed inviti al ristorante, è possibile, riducendo al tempo stesso gli sprechi alimentari e aiutando l’ambiente.
Una dieta con pesce tre volte la settimana, previene l’ictus
Una dieta che prevede pesce, tre volte la settimana è stato associato, dai ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma, ad un rischio di oltre il 15% inferiore, di avere un ictus.
I ricercatori svedesi per giungere a questa conclusione, hanno analizzato i dati di 34.670 donne svedesi, comprendenti dettagliate informazioni sui loro stili di vita, alimentazione e malattie ed elaborati per cercare un’associazione tra il consumo regolare di pesce ed ictus.
Allo studio una dieta contro l’invecchiamento per gli over 65
La popolazione Europea sta invecchiando, tanto che si stima che nel 2030, gli over 65 arriveranno ad essere il 40% della popolazione, oggi il 25%, tanto da spingere la Comunità Europea, a stanziare 9 milioni d’euro, per il Progetto NU-Age, che mira ad elaborare una dieta in grado di ridurre ed ostacolare il processo d’invecchiamento.
Trasformando il grasso da bianco a bruno si combatte l'obesità
Scienziati della Johns Hopkins Medical Institutions, sono riusciti, su modello animale, a spegnere l’espressione di una proteina, che nel cervello stimola l’appetito, riuscendo così, a ridurre peso e apporto calorico, trasformando il grasso in un tipo che genera calore, bruciando le calorie invece di immagazzinarle.
I ricercatori della Johns Hopkins, guidati da Bi Sheng, professore associato di psichiatria e scienze comportamentali dell’università americana, hanno preso in esame, due tipi di tessuto adiposo presenti nel corpo: quello bianco e quello bruno.
Qualità e meno inquinamento a San Donato, con la mensa a km zero
Scegliere la qualità e nello stesso tempo partecipare ad uno sforzo comune di riduzione dell’inquinamento ambientale è una sfida che può essere vinta solo con la partecipazione di tutti, risulta quindi particolarmente importante la scelta del Policlinico San Donato di Milano d’essere, la prima struttura nel settore della sanità a Km zero.
Happy hour: abitudine nemica delle diete
Dieta dimagrante e happy hour, come il diavolo e l’acqua santa. La moda che da alcuni anni ha preso piede è un’abitudine alimentare nemica non solo di chi tenta faticosamente di perdere peso, ma anche della sana alimentazione.
E' nel fegato dei pesci, la maggiore fonte di acidi grassi polinsaturi
Normalmente parlando di fonti d’omega-3, ci si riferisce principalmente al pesce, azzurro in particolare, ma nei pesci, l’organo che contiene la maggiore quantità di questi acidi grassi polinsaturi, il fegato, è sempre scartato, lo rivela uno studio dell’Università d’Almeria in Spagna.
Il fegato dei pesci commestibili, se si esclude, quello dei merluzzi, da cui è estratto un olio medicinale, è sistematicamente gettato insieme agli organi interni, sia dai pescatori, sia negli impianti di lavorazione.
Nei mirtilli selvatici, una maggiore concentrazione di antissodanti
.jpg)
Ricercatori americani della City University di New York, hanno scoperto, che i mirtilli selvatici, provenienti dall’America centro-meridionale, contengono una maggiore concentrazione di sostanze antiossidanti, di quelli coltivati e venduti negli Stati Uniti.
Lo studio, pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry, ha preso in esame, un mirtillo tipico del Nord America e cinque, meno conosciuti tipi provenienti dall’area tropicale del continente americano, ricercando gli elementi nutritivi e benefici per la salute, presenti in tutti i tipi.
Altri articoli...
Pagina 5 di 15
Alimentazione




.jpg)
