Bambini: almeno 25 parole a due anni
- Pubblicato 20 Febbraio 2012
- Di Arianna Laurenti

A rivelarlo è la ricerca, dal titolo Language Development Survey, condotta da un gruppo di scienziati americani.
Si tratta per lo più di vocaboli che riguardano la propria famiglia, i giocatoli, gli animali e il cibo. L’elenco è stato reso noto al congresso dell’American Association for the Advancement of science di Vancouver.
Fare attenzione al numero di parole che il proprio bambino utilizza è importante per poter capire se è necessario o meno intervenire. In particolare se il piccolo utilizza 50 parole, o meno, non è nella norma.
In particolare bisogna prestare attenzione alla lentezza con cui si imparano i vocaboli, perché potrebbe esserci una predisposizione all’autismo, alla sordità o alla dislessia. Dagli studi americani si osservato che da 75 a 225 parole si è nella fascia della normalità e non c’è da preoccuparsi.
Secondo l’ideatrice dell’elenco di parole, Leslie Rescorla, “Se il bambino non utilizza la maggior parte di queste parole entro i 24 mesi probabilmente impara a parlare tardi”. Anche se fino a quest’età non c’è da preoccuparsi molto, piuttosto bisogna fare attenzione quando le difficoltà si presentano sino ai due anni e mezzo.
In questo caso è consigliabile far seguire il bambino da uno specialista per una terapia del linguaggio, senza aspettare che si arrivi al terzo anno d’età.
Gli studiosi, inoltre, hanno voluto precisare quanto sia importante l’interazione genitore-figlio durante la fase in cui si impara a 'decifrare il codice’. Questo tipo di ‘scambio’ non può essere sostituito dalla televisione.







