A caccia dei segreti dell'asma, con il naso elettronico
- Pubblicato 04 Maggio 2011
- Di Redazione
Il 5-7% della popolazione adulta italiana è affetta dall’asma e interessa 2 persone ogni centomila abitanti nella sua forma grave, patologia quest’ultima, poco controllabile con le terapie esistenti.
Per comprendere meglio, i meccanismi di questa malattia ed in particolare, dell’asma grave, arrivando così a diagnosi e terapie sempre più personalizzate ed efficaci, nell’ambito del progetto U-BIOPRED, finanziato dall’Unione Europea, al via uno studio dell’Università Cattolica di Roma.
Lo studio, attraverso l’impiego di tecnologie innovative e non invasive, come il naso elettronico, un apparato che tramite sensori analizzerà il respiro dei pazienti, per tracciare un identikit molecolare della malattia o come la spettroscopia di risonanza magnetica nucleare, permetterà di tracciare il “respiroma”, la mappa delle molecole presenti nel respiro del paziente.
Lo studio di questa mappa, potrà permettere di capire meglio l’asma, distinguere le differenti tipologie d’asma grave e scoprire così cure mirate e personalizzate per questa malattia.
Alla ricerca, la cui durata sarà di 5 anni, parteciperanno sia pazienti con asma grave, sia persone con asma lieve o soggetti sani, come gruppo di controllo, sottoposti ad esami con tecnologie innovative e metodiche tradizionali, per giungere “all’identificazione di un quadro molecolare della malattia - che spiega Paolo Montuschi, coordinatore scientifico del progetto - avrà importanti implicazioni cliniche sul miglioramento della gestione del paziente con asma grave sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico”. (Fonte: Università Cattolica di Roma)







