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Certificati, tregua tra sindacati e Brunetta

Certificati, tregua tra sindacati e BrunettaSui certificati on line è tregua tra i sindacati dei medici e il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. Ma solo fino alla fine della settimana, nella quale verrà organizzato un nuovo giro d'incontri per individuare una linea comune.

Così almeno s'è deciso nell'incontro che venerdì ha messo attorno a un tavolo le sigle dell'Intersindacale, la Fnomceo e lo stesso Brunetta. Incontro interlocutorio ma pacato, al termine del quale è stato concordato un percorso in tre tappe che rinvia a venerdì prossimo il confronto finale tra sindacati e Ministro.

Le tre tappe? Primo, lunedì le parti si vedranno per condividere una circolare (la numero tre) in cui il dicastero fornirà linee guida sulle criticità irrisolte del sistema, dalla certificazione di pronto soccorso e guardie mediche allo spinoso capitolo sanzioni passando per la connessione degli studi dei Mmg.

Il secondo step è rappresentato da un nuovo incontro tra Regioni e Ministro, già fissato a giovedì prossimo, nel quale si farà il punto sullo stato dei lavori. Terza e ultima tappa: nuovo summit tra Brunetta e sindacati, che nell'occasione decideranno se diseppellire l'ascia di guerra o metterla definitivamente da parte. «Tutto dipenderà da quello che si concretizzerà nel corso della settimana» riassume il segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo, in rappresentanza dell'Intersindacale «a cominciare da lunedì: il nostro obiettivo è quello di lavorare per migliorare ulteriormente il sistema nell'interesse di tutti, dal Ministro tuttavia ci attendiamo risposte chiare sulla questione delle sanzioni.

Sospendiamo il giudizio in attesa degli sviluppi, ma lo stato di agitazione resta confermato». «Il ministro Brunetta» ha commentato dal canto suo Amedeo Bianco, presidente della Fnomceo «si è reso disponibile a condividere i contenuti di una terza circolare interpretativa e chiarificatrice di aspetti ancora irrisolti del processo. Riteniamo che questo percorso di consenso debba essere ulteriormente sostanziato con il recepimento dei contenuti della circolare in un atto deliberativo della Conferenza permanente Stato-Regioni».


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