Certificati, agitazione confermata. Dubbi anche tra le Regioni
- Pubblicato 08 Febbraio 2011
- Di redazione
In attesa dell'incontro di venerdì prossimo con il ministro Brunetta, i sindacati dei medici confermano la mobilitazione dell'intera categoria «a sostegno della richiesta di trovare soluzioni alle rilevanti e comprovate criticità del sistema di certificazione telematica e di sospendere l'avvio delle sanzioni». Questo il succo del comunicato diffuso ieri da Anaao Assomed, Fimmg, Cimo-Asmd, Aaroi-Emac, Fp Cgil Medici, Fvm, Cisl Medici, Uil Fpl Federazione medici, Smi e Sumai. Aggiornamenti anche dalle regioni.
Nella riunione del Comitato permanente di venerdì, sindacati dei medici e Direzione generale della Sanità della Lombardia hanno concordato alcune misure dirette a snellire gli obblighi certificativi: messa da parte l'istituzione del call center, che i medici considerano una perdita di tempo, la Regione si è impegnata ad accelerare il processo di informatizzazione di pronto soccorso e ospedali e ha accolto la richiesta delle sigle mediche di conservare una quota minima di certificati cartacei, per coprire le visite domiciliari ed eventuali inceppamenti del sistema.
Ma soprattutto, la Lombardia ha promesso che si farà portavoce delle preoccupazioni dei medici nella riunione ministeriale già fissata per domani a Roma. E dubbi sull'affidabilità del sistema dovrebbero arrivare nella stessa occasione anche dalla Toscana. «Siamo coscienti» ha detto l'assessore alla Sanità della Regione, Daniela Scaramuccia «che persistono tuttora criticità dipendenti da fattori nazionali e locali.
Di fatto ad oggi alcune procedure non sono state ancora chiarite nei dettagli e il sistema informativo di monitoraggio non è ancora operativo». Infine, giovedì l'Ordine dei medici di Milano ha inviato al presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco, una lettera nella quale lo si prega di farsi interprete «del forte disagio della categoria» nei confrnoti delle istituzioni.







