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Cancro al pancreas, il test inventato da un ragazzo di 16 anni



La storia di Jack Andraka, un sedicenne del Maryland, è un misto di passione, ostinazione, ed una grande intelligenza che lo hanno portato ad inventare un test per diagnosticare precocemente il cancro del pancreas.

"Se la chiave era la diagnosi precoce, forse qualcuno aveva solo bisogno di iniziare a cercarla in anticipo."

Questo è stato il pensiero di Jack da quando lo zio morì per un tumore del pancreas, un tumore, secondo la sua definizione , “bastardo”, e si disse che il motivo della sua morte forse era legato anche alle tecniche per combatterlo che avevano più di 60 anni, erano cioè più vecchie di suo padre.

Ed allora in internet si mise a studiare il tumore del pancreas trovando un data base di circa 8.000 proteine che sono potenziali indicatori del tumore e scoprendo che la quattro millesima era una proteina presente in grande quantità nel sangue dei soggetti con il cancro del pancreas.

A quel punto con la sua passione e la sua ostinazione si mise a cercare la maniera per identificare quella proteina in fase precoce.

Inventò cosi un test in cui attraverso uno sticker, una striscetta reattiva, che veniva immersa in una soluzione di nano tubi di carbonio era possibile misurare i livelli di mesotelina, un biomarcatore del cancro al pancreas presente nel sangue del paziente.

Fatta l'invenzione, Jack manda lettere con la sua proposta di un nuovo test per diagnosticare precocemente il cancro del pancreas a circa 200 professori e di tutti questi solamente uno, Abirban Maitra, professore di Patologia e Oncologia alla Johns Hopkins University School of Medicine, gli risponde invitandolo a Baltimora, per lavorare nei laboratori dell’università ed affinare e controllare la sua idea.

Dopo circa sei mesi il test è pronto ed è un test 168 volte più veloce ed accurato degli altri test e rispetto ad un costo di 800 dollari, quanto costava un test sino a d oggi, costa solo tre centesimi di dollaro.

Jack è a Roma per partecipare al “Maker Faire”, la più grande esposizione europea di progetti creativi, dove arriva dopo aver vinto tra l’altro il 2012 Gordon E. Moore Award, il gran premio della Intel International per le science e l’ingegneria.

Jack, con la presunzione caratteristica della sua età spera ora di vincere nel futuro il Nobel per la medicina, cosa che noi gli auguriamo.

Nel frattempo ha dichiarato che la sua storia gli ha insegnato qualcosa di realmente importante ed è che “Non conta l’età, il sesso o la razza, alla fine contano le idee”, aggiungendo, mentre parlava ad un gruppo di suoi coetanei, “se qualcuno che nemmeno sapeva di avere un pancreas, com’ero io all’inizio, comincia a usare Internet e riesce a inventare un test che costa appena tre centesimi, immaginate cosa potete fare tutti voi”.

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