
Lo vendono pronto, anche perché prepararlo in casa è molto lungo… ma chissà … magari qualcuno vorrà cimentarsi con questo dolce natalizio genovese dalla Storia antichissima
Impastate a mano o nell’impastatrice la farina manitoba, il lievito e l’acqua e, quando avrete ottenuto una pasta elastica e morbida, mettetela a lievitare in luogo tiepido a temperatura costante e coperta da un panno umido per 12 ore.
Nel frattempo mettete l’uva sultanina e rinvenire nel vino Marsala.
Prendete la pasta lievitata ed aggiungete impastando con cura la farina 00, l’acqua di fiori d’arancio, il burro che avrete fuso a bagnomaria, lo zucchero ed il sale.
Quando la pasta sarà ben omogenea e morbida unite l’uva sultanina strizzata ed asciugata in un canovaccio, la frutta candita e tagliata a dadini ed i pinoli.Fate riposare la pasta per altre 12 ore sempre in luogo tiepido a temperatura costante e coperta da un panno asciutto.
Quindi praticate due o tre tagli non molto profondi sulla superficie della palla che avrete forgiato e mettete a cuocere in una teglia a bordi molto alti ed imburrata in forno preriscaldato a 200°C per 15 minuti.
Senza aprire il forno abbassate la temperatura a 185°C e fate cuocere per altri 45 minuti.
Fate raffreddare nella teglia e, quando sarà freddo, potrete estrarlo e servirlo tagliato a spicchi.




