Una torta salata marchigiana che per tradizione viene consumata la mattina di Pasqua unitamente a uova sode e salame.
Mettere in una terrina 50 grammi di farina con 20 grammi di lievito e 100 grammi di acqua tiepida e fate un composto che poi lascerete a riposare mezz’ora coperto da un panno e in un posto tiepido e buio.
Montate quindi a neve glu albumi delle uova (un trucco è aggiungere un pizzico sui sale … un pizzico!) e quindi, mescolando dal basso verso l’alto e delicatamente, aggiungete il formaggio, l’olio, il sale, il pepe ed il composto che avevate lasciato a lievitare.
Unite quindi 400 grammi di farina e 70 grammi di lievito finemente spezzettato tra le dita ed impastate delicatamente.
Quando il tutto sarà compatto unite la restante farina molto gradualmente e continuate ad impastare.
Al termine otterrete un composto soffice, elastico e compatto che avrà sulla superficie alcune bollicine d’aria.
Ungete di burro una teglia (meglio una tortiera a bordi estraibili) ed infarinatela; quindi metteteci l’imapsto (che non deve superare i due terzi della teglia quindi scegliete dimensioni idonee, consiglio una larghezza di circa 30 centimetri).
Ponete la teglia coperta da un panno in un posto tiepido e buio e lasciatecela sino a che l’impasto non ne avrà raggiunto il bordo.
Infornate a 180°C per circa 90 minuti e, a 45 minuti dall’inizio della cottura, coprite la crescia con alluminio per permettere all’interno di cuocere ad all’esterno di non bruciare.
Servite tiepida o fredda.
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