Fa parte a pieno titolo de -Le Ricette italiane più famose nel Mondo-.
Piatto versatile (secondo la quantità può essere un antipasto, un secondo o un accompagnamento ad altri piatti di pesce) facile e veloce. Eppure saporito e famosissimo.Disprezzato nei tempi antichi (l’Artusi detestava le cozze in genere e le considerava indegne di attenzione) venne rivalutata da Vincenzo Corrado che ne inserì la ricetta nella raccolta “Il cuoco galante”.
La tradizione vuole che le cozze vengano consumate solo nei mesi che non hanno la R nel nome perché sarebbero più grandi e più buone.
Pulite molto bene le cozze usando un recipiente capace che metterete sotto l’acqua corrente.
Togliete la barbetta usando un coltellino e strappandola con decisione, sfregatele con una spazzolina di metallo o con della lana d’acciaio o anche con quelle pagliette metalliche che usate per lucidare le pentole di alluminio.
Mettete quindi i molluschi in una casseruola capace con l’olio, l’aglio a spicchi che avrete schiacciato precedentemente ed il prezzemolo tritato.
Mettete il coperchio e fate aprire le cozze prendendo ogni tanto la casseruola per i manici e scuotendola dal basso verso l’alto per far muovere i molluschi all’interno.
Non mescolate con alcun attrezzo ma usate solo questa tecnica.
Quando le valve saranno aperte servite le cozze spolverando molto generosamente con il pepe nero.
Accompagnate la ‘mpepata con delle fette di pane casereccio tostate.
La raccomandazione é che le cozze siano caldissime.




