Fa parte a pieno titolo de -Le Ricette italiane più famose nel Mondo-.
La Basilicata (o Lucania) é nota da sempre per la sua storica e millenaria pastorizia.
E’ quindi ovvio che le ricette a base di carne di pecora o agnello o castrato facciano parte della sua più profonda tradizione.
Questo piatto, come tanti della nostra Cucina ha un nome in dialetto che gli conferisce più pregio e dignità, come tipico di quelle ricette che ancora oggi conservano il nome originario.
Se vorrete conoscere questa delizia direttamente vi consiglio la Sagra de lu cutturieddu” che si tiene a Tito (PZ) alla fine del mese di agosto di ogni anno.
Tagliate a pezzi tutte le verdure (i pomodori li avrete prima sbollentati e spelati e avrete tolto i semi).
Soffriggete la carne (tagliata a bocconi) e le verdure in una capace casseruola dotata di coperchio ed utilizzando sia il lardo tagliato a dadini che l’olio.
Salate, aggiungete il peperoncino secondo il vostro gustoed il prezzemolo tritato grossolanamente.
Aggiungete acqua sino a coprire di almeno un dito il tutto.
Portate ad ebollizione a fiamma viva quindi abbassate a fiamma molto moderata e fate cuocere con il coperchio per almeno 1 ora e mezzo o almeno sino a che il tutto non sarà poco liquido e la carne diventerà tenera.
Le massaie lucane consigliano di non alzare mai il coperchio per mescolare ma di scuotere la pentola per evitare la fuoriscita del vapore.
Servite molto caldo.




