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Canederli (Trentino Alto Adige)

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Fanno parte a pieno titolo de -Le Ricette italiane più famose nel Mondo-

La loro origine é legata ad una leggenda.

Si dice che nel 1500 un gruppo di Lanzichenecchi irruppe in una casa abitata da una donna e dalle sue due figlie pretendendo di mangiare e minacciando di incendiare tutto.

La massaia non si perse d’animo e disse alle figlie di portare tutto quello che di commestibile c’era in casa.

Fu così che la donna ebbe a disposizione quelli che ancora oggi sono gli ingredienti dei canederli.

Da soli quegli alimenti non potevano certo soddisfare l’appetito dei soldati così la donna mescolò tutto e poi fece delle palline che bollì in acqua salata ed invece di vedersi la casa incendiata alla fine del pasto ebbe in dono delle monete d’oro per la squisitezza del piatto.

Quando lo acquistate fatevi tagliare lo speck in fettine sottilissime.

Tagliate a dadini il pane e mettetelo in un contenitore con le uova che avrete sbattuto con la frusta, il pepe, il sale ed il latte.

Mescolate tutto, coprite con un canovaccio e lasciate riposare per 2 ore ricordandovi di mescolare ogni tanto per far sì che il pane assorba i liquidi.

Non mescolate troppo vigorosamente perché il pane non deve spappolarsi.

Al termine delle due ore soffriggete in olio e nel burro la cipolla tritata finemente e lo speck che avrete tagliuzzato a pezzettini.

Fate raffreddare il soffritto e quindi unitelo al composto di pane aggiungendo anche il prezzemolo tritato molto fine, una grattugiata di noce moscata e la farina (che spargerete utilizzando un setaccio).

Mescolate quindi con cura e coprite ancora con il canovaccio lasciando l’impasto a riposare per 30 minuti.

Bagnatevi quindi le mani e con l’impasto formate delle palline del diametro di circa 5 centimetri.

Infarinate i canederli e quindi metteteli a cuocere nel brodo bollente, a fiamma bassa per circa 15 minuti.

Saranno cotti quanto risaliranno alla superficie.

Serviteli ben caldi insieme al brodo di cottura.