Martedi, 7 Set 2010

Last update:09:00:00 PM GMT

You are here: Posta del cuore Lettere Se penso ad un figlio ho attacchi di panico
 
Da settembre 2009 la nostra psicologa Umberta Telfener condurrà a Roma un gruppo sulle relazioni interpersonali, le difficoltà amorose e il coraggio dell'intimità. Il gruppo avrà frequenza settimanale e una durata di circa due ore ogni incontro. Chi è interessato può scrivere una mail

Se penso ad un figlio ho attacchi di panico

E-mail Stampa PDF
Se penso ad un figlio ho attacchi di panicodi Umberta Telfener
Gentile dottoressa sono una donna di 36 anni sposata felicemente e da circa un anno ho iniziato ad avere attacchi di panico. Sono andata da una psicologa e le cose sono migliorate molto.

Da qualche tempo con mio marito stiamo cercando un bimbo ma ogni volta che penso di essere rimasta incinta mi assalgono mille paure e soprattutto un'ansia talmente forte da temere di perdere il bambino.

Sto cercando di capire a cosa sia dovuta quest'ansia ma al momento non ho chiarezza.

Ho anche molta paura di perdere il bimbo perchè mia madre prima di me ne ha persi tre. Ho bisogno di capire cosa mi turba rispetto ad un' esperienza che dovrebbe colmare il cuore di felicità e invece io vivo quasi come traumatica.


Gentile...., gli attacchi di panico sono un segnale che la nostra psiche ci manda, un messaggio di qualche costrizione e responsabilità che non vogliamo o sappiamo assumerci o di cui dobbiamo sbarazzarci. Sono benvenuti se riusciamo a comprendere qualcosa di più di quello che ci sta succedendo.

Tre sono le cose che dovrai affrontare con una mia collega:
1. gli attacchi di panico e perché sono venuti da circa un anno. Perché proprio ora.
2. La convinzione "errata" di dover seguire la sorte di tua madre (quasi una alleanza sulle sventure) e avere come lei degli aborti spontanei prima di riuscire a concepire. (Cosa ti ha raccontato sulla maternità, sul rimanere incinta, sulla gravidanza; quali storie familiari circolano o sono sospese e non dette.)
3. Il timore di consegnarti al nucleo con tuo marito attraverso la nascita di un figlio, quasi che la nascita di un figlio sancisse ulteriormente e definitivamente la vostra coppia e aumentasse le responsabilità reciproche.

Lavora su di te, torna in terapia, te lo consiglio.
INBOCCALUPO


Trackback(0)

TrackBack URI for this entry

Commenti (0)

RSS feed Comments

Scrivi commento

smaller | bigger

busy