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Innamorata di un narciso

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innamorata di un narciso Gentile dottoressa, sono felicissima di aver trovato il modo di scriverle. Sono una sua lettrice e ho trovato il suo "ho sposato un narciso" una bibbia di preziosi consigli. Ora però avrei bisogno di una parola in più, tagliata proprio su di me.

Le racconto la mia storia. Ho 38 anni e da 5 frequento un uomo che ne ha 10 più di me, sposato, con un figlio. Non sono orgogliosa di questo, io che mai avrei pensato che una cosa del genere sarebbe potuta capitare a me, ma ci sono finita dentro tutta intera.

Lui  lavorava nel posto dove lavoro io, con una posizione simile alla mia. Non è questo che mi ha colpito, ma l'assoluta naturalezza con  cui abbiamo iniziato a parlare e la piacevolezza delle nostre lunghe chiacchierate.

A un certo punto di queste "chiacchiere" io vengo lasciata dal mio fidanzato (che non amavo), lui vive un periodo difficile (mi racconta di avere una storia con una ragazza di cui si è innamorato e che vuole a tutti i costi aiutare ). Gli tendo la  mano, in amicizia, ma nemmeno tanto piano mi ritrovo coinvolta nella più stupefacente storia che abbia mai vissuto.

All'inizio eravamo in 4 (lui, la moglie, io e a periodi quella ragazza), poi dopo qualche mese lei si  trasferisce e si sposa e restiamo in tre. Come ben descrive lei nel libro alterniamo momenti di felicità e leggerezza a momenti difficili, in cui lui è inavvicinabile. Io ho sperimentato e sperimento tutto quello che lei ha scritto: la voglia di stare insieme, la richiesta di fusionalità, gli abbandoni frequenti e da un momento all'altro, i ritorni, i periodi d'oro, e cupezze... E, proprio come lei ha ipotizzato, mi sono molto plasmata su di lui: i suoi bisogni, i suoi stati d'animo.

Per fargliela breve il tempo passa, la moglie è all'oscuro di me, io non chiedo MAI a lui di venir via da casa, a me va bene così, non voglio privare il figlio del papà . La sua situazione lavorativa cambia un pò è stressato, giochi di potere e di politica, è depresso, vuole andare via. A maggio ottiene di farsi trasferire in un'altra città. Passiamo l'estate, passiamo l'autunno con qualche difficoltà.

A dicembre lui conosce una signora nel suo nuovo posto di lavoro. Ha 10 anni meno di lui, sposata e con due figli. Iniziano a vedersi, dopo un pò lui mi lascia e, per far sì che io lo dimentichi, mi racconta tutto. Io ci sto malissimo, lui mi ricerca (il copione fra noi è questo: lui mi lascia, io sparisco, lui dopo poco si fa risentire perchè stare lontani è difficile, triste - peraltro questo non rende per me le separazioni meno dolorose, io ogni volta temo sia l'ultima...). Da allora andiamo avanti nuovamente in 4.

Lui a me ogni volta dice che spera che lei lo lasci stare, ma poi riprende a vederla. A gennaio ha raccontato tutto alla moglie, di lei e di me, sperando di ottenere un pò più di libertà in cambio della sincerità.
La moglie ha fatto scene, strepiti, ma non per quella (dice che una con due figli non è pericolosa), ma per me che resisto da 5 e non posso considerarmi una passione passeggera. Ha cercato di stare buona per un pò, ora però gli ha detto che vuole che lui vada via di casa in settimana, si prenda un punto d'appoggio dove crede e quando non torni a casa se non per stare con lei sola.
 
Se lei mi chiedesse cosa lui prova per noi tre direi questo:
  • Alla moglie vuole bene, le è affezionato, ma non ne è più innamorato. Apprezza la sua stabilità, il suo buon senso, ma finisce lì.
  • Di me non è innamorato, noi stiamo benissimo insieme, ma è un sentimento che non fa male, non è distruttivo. Lui sa che con me può permettersi pressochè tutto, ha una fortissima confidenza e facciamo dell'ottimo sesso. E' turbato dal mio essere più giovane, sente che mi sta tagliando la strada, il mio aspetto da ragazzina gli crea dei problemi, ma a parte questo sta generalmente bene con me e se non ci sono dopo un pò gli manco. Abbiamo abitudini, programmi, desideri, un piccolo mondo insieme.
  • L'altra: questa è un'incognita. Lei  è viziata e capricciosa, snob. Queste cose a lui piacciono molto. Me la descrive come una persona addormentata, da svegliare. Ritiene che lei non sia cresciuta e lui vuole aiutarla a farlo. Non sa bene cosa prova.
Lei sta guadagnandosi un suo spazio, ma lui sente di star giocando col fuoco, non sa bene se se la prenderebbe del tutto, dice che non vorrebbe viverci insieme. Lei chiede, fa l'offesa, si arrabbia, ma poi china la testa. Penso lui sia gratificato dal vedere quanto lei si compromette per lui pur essendo, appunto, una snob.
 
Lui sta pian piano riuscendo a ottenere quello che vuole: non è lui che va via di casa, ma è la moglie che lo mette fuori e non lo fa in modo cruento (lui ha sempre detto di voler restare lì almeno fino a che il figlio è a casa), ma gli permette di salvare capra e cavoli. Ha informato me e mi ha messo nella condizione di scegliere: se lo voglio devo accettare che lui abbia anche un'altra e non devo neanche fare la gelosa. Il fatto poi che prenda la casa dovrebbe tornare utile anche a me: potremo dormire insieme qualche volta...

Io ho bisogno di lui ma odio chiedere (forse per la paura di un rifiuto). In mille parole questa è la mia storia. Io non voglio rinunciare a lui. Lo so che se fossi intelligente scapperei a chilometri di distanza, ma come lei non ha mancato di sottolineare questi uomini ammaliano, non si dimenticano e io non voglio farlo. Lui mi abbraccia, è il mio ponte col mondo, ha la chiave alla me stessa più nascosta. E' la prima volta che mi metterei in gioco (forse perchè non mi sento in pericolo). La prego, non mi dica di andare via, anche se pensa sia per il mio bene, mi aiuti a capire come stare, mi aiuti a capire come comportarmi, mi aiuti a capire cosa aspettarmi.
La ringrazio moltissimo.
 


Cara Marina, è giusto, non posso dirle che deve lasciare questo uomo perché la storia con lui mi segnala che lei tollera solo uomini apparentemente vicini ma profondamente distanti. Forse per la sua storia personale riesce a stare con chi la rassicura sul fatto che non vuole "mettere su casa" con lei. Forse proprio questo la tranquillizza, il fatto che quest'uomo, che a momenti le offre un'intensità estrema, in altri momenti è lontano, psicologicamente distante e inacessibile.

Che cosa del suo passato e del rapporto con la sua famiglia di origine le ricorda questo aspetto? Ci pensi e si renda conto che probabilmente sta ripetendo un copione "antico". La sua scelta di un uomo distante è possibilmente il tentativo di soluzione che lei ha trovato per non farsi far male da troppa delusione che ha invece sperimentato con un rapporto molto "vicino" ma improvvisamente delusivo. Almeno qui lei lo sa: lui c'è ma a momenti, e dentro il patto tra voi ci sono la ciclicità e la distanza, anche il tradimento.

Rimanga, continui ad accontentarsi delle briciole ma non si faccia fare troppo male e mantenga una parte della sua vita tutta sua, senza dedicarla e offrirla a nessuno. Una parte inespugnabile e difesa, possibilmente di energia e interessi e crescita.


Cordialmente Umberta

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