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Ho lasciato mio marito per l'amante, un disastro



Ho lasciato mio marito per l'amante, un disastroLe dico di me, purtroppo non brevemente perchè la mia storia è piuttosto articolata. Compirò 45 anni a novembre, lavoro come commessa , vivo in un paese a poca distanza da una grande città, non ho figli, sono sposata dal 1994 con il primo ed unico uomo conosciuto all'età di 15 anni.

Il mio matrimonio ha avuto una battuta d'arresto piuttosto brusca quando, alla fine del 2006, ho lasciato mio marito. Ci volevamo un gran bene, ma c'erano dei problemi irrisolti sia di carattere sessuale che di convivenza: la sua scarsa passionalità (derivata da un carattere introverso e incline alla timidezza) e l'invadenza di mia suocera, che all'epoca viveva nella nostra casa.

Coincidenza ha voluto che, proprio mentre cercavo casa per andare a vivere per conto mio, ho conosciuto un uomo durante un viaggio per lavoro.

Questo uomo, 50 anni, ha dato la spinta finale alla mia decisione di andarmene da casa. Completamente diverso da mio marito, mi ha fatto perdere la testa come se fossi stata un'adolescente. Molto passionale, ma anche molto egocentrico, prepotente, geloso...per farla breve, ho vissuto 2 anni e mezzo di totale dipendenza fisica e mentale da lui. Lui, sposato con figli e nipotini e separato in casa, era tornato dalla moglie dopo anni vissuti lontano dalla famiglia con un'altra donna. Da me non c'era praticamente mai, non solo per il suo lavoro ma anche per il tempo che, nelle pause del lavoro, dedicava alla sua famiglia. Sono diventata da subito una specie di geisha che aspettava giorni e giorni per vederlo un paio d'ore, o anche solo per ricevere una sua telefonata o un messaggio.

Vivevo aggrappata a questi momenti brevissimi. Il bello è che vedevo chiaramente come stavano le cose, la mia analisi era lucida: ero totalmente dipendente da un uomo, nonostante lui stesso mi dicesse di non amarmi e di stare con me perchè ero dolce, servizievole, e perchè lo facevo stare bene, ma nulla di più. All'inizio avevo attirato la sua attenzione perchè si capiva che cercavo disperatamente affetto e che ero piena di paure: mi ha vista come una sfida, un essere umano in difficoltà da plasmare e da incoraggiare, un passatempo, un traguardo da raggiungere che lo avrebbe fatto sentire il dio della situazione, l'uomo maturo che prende nelle mani le redini di una vita e le da un'impronta, una direzione. "Stai con me, lascia tuo marito, io ti farò capire cos'è la passione fisica e ti aiuterò ad evolverti." Questa, in sintesi, la sua intenzione iniziale.

Però io ero solo una briciola sul suo cammino, un giochino a cui dedicarsi quando ne aveva voglia, e del quale si è stancato già dopo meno di un anno.

Inutile dire che passavo la maggior parte del tempo a piangere, morta di malinconia, mangiando poco o niente, ridotta a un misero spettro, aspettando che lui arrivasse a scaldarmi il letto e il cuore.
Intanto, il legame con mio marito (che sapeva della mia relazione ) non si è mai del tutto interrotto: continuavo ad entrare e uscire dalla sua vita, irrequieta, alla disperata ricerca di un po' di serenità e di protezione, e per cercare di calmare il senso di colpa gli riempivo la dispensa, cucinavo e cercavo di arginare la mia e la sua solitudine andando a trovarlo spesso.

Eravamo come due relitti alla deriva, lui distrutto dal mio abbandono, io distrutta da un sentimento non del tutto ricambiato per un altro uomo che mi usava e mi metteva in un angolo a suo piacimento.
Ad un certo punto, come era logico ed umano aspettarselo, mio marito non ne ha potuto più e mi ha chiesto di fare una scelta: o tornavo con lui o rompevo definitivamente i ponti e smettevo di tormentarlo. La mia presenza non faceva altro che illuderlo giorno dopo giorno e invece di fargli del bene lo stavo annientando.

La faccenda ha preso una prima svolta decisiva quando ho finalmente preso coscienza del fatto che così non potevo continuare, che la relazione con l'altro mi avrebbe dato solo sofferenza e oltretutto avevo capito che quest'uomo si stava annoiando e cercava nuove emozioni altrove. Il primo passo l'ho fatto io (incredibile! sono sempre stata una piena di dubbi e di paure),semplicemente ho iniziato a non esserci più tutte le volte che mi faceva un fischio perchè corressi a scodinzolare ai suoi piedi, e poi sono tornata a vivere con mio marito.

Da un lato, avevo capito che la porta si stava chiudendo definitivamente e che avrei perso mio marito per sempre, dall'altro stupidamente speravo che l'altro avrebbe tentato di convincermi a stare con lui, e che avremmo iniziato una vita insieme, che avremmo costuito qualcosa insieme (mio Dio, come si può essere ciechi quando non si vuol vedere!). Lui, invece, come era prevedibile, mi ha voltato le spalle e mi ha detto di aver conosciuto una straniera venticinquenne che gli aveva fatto perdere la testa (un vecchio, scontato, stereotipato copione...).

Per lei, ha lasciato la famiglia e sono andati a vivere insieme. Non sono felici. Litigano spesso e lei, una gatta rabbiosa raccolta per strada, lo insulta e lo prende pure a calci e pugni quando ha la luna di traverso. Cose da matti. Sono rimasta senza fiato. Per quasi 3 anni lo avevo implorato di passare più tempo con me, lo avevo ricoperto di premure e di affetto, avevo sopportato i suoi egoismi e le rozzezze, e d'improvviso lui molla tutto e va a vivere con una sconosciuta che oltretutto lo tratta malissimo.

A che punto sono del mio percorso ora?
Bene, fisicamente sono tornata in forze, ho messo su peso e non piango più. Con mio marito le cose vanno meglio: finalmente abbiamo la nostra privacy in casa. Ho capito che la grande passione dura poco e che ci sono altre cose più importanti e durature come l'aiutarsi reciprocamente, il rispetto, la condivisione, tutte cose che non avevo con l'amante e che invece ho con mio marito.
La relazione col grande amore, per il modo in cui è finita, mi ha lasciato una forte amarezza. E' vero che sono stata io per prima a decidere di dare una svolta alla cosa, ma resta sempre un rimpianto in fondo al cuore che non sono ancora riuscita a metabolizzare.

Nonostante la delusione patita, resta sempre giù in fondo in fondo, nel baratro, una luce fioca che non vuole spegnersi, un attaccamento irragionevole e istintivo, a quella persona che pur facendomi soffrire in un certo senso mi faceva sentire viva.

Lui, che nel frattempo ha lasciato la moglie per vivere con la ragazza con la quale si era messo per la rabbia di essere stato lasciato da me, torna a farsi vivo ogni tanto; non spesso, per fotuna, passa un mese, sei mesi, un anno, uno e mezzo, e lui riemerge dal passato con una telefonata (causandomi un forte disagio), insistendo finchè non rispondo.
ieri ho acconsentito, perchè esasperata dalla sua insistenza, per un caffè e due parole prima di andare al lavoro. Mi dice senza alcun tipo di remora che ha messo incinta la ragazza ed è nata una bambina. poi tenta di baciarmi, non capisco cosa voglia da me, ho lo stomaco ribaltato, sono allibita, per fortuna sono solo pochi minuti, lo saluto fredamente e vado a lavorare. mi dice che si farà vivo, chissà quando, magari tra molti mesi...

Cosa diavolo vuole da me questo squallidissimo essere, mi domando?

Che fare? Cambiare il numero di cellulare? Inutile, mi cercherebbe anche sul posto di lavoro. Insultarlo, dirgli che mi fa schifo e che non voglio più saperne di lui? Già fatto, ma è come parlare al vento. Forse non sono stata abbastanza convincente? Forse sotto sotto ho paura di un addio definitivo perchè voglio sapere come va avanti la storia, cosa combinerà d'altro nella sua vita, questo strano soggetto...strano non poi così tanto, temo che come lui ce ne siano in circolazione a centinaia...ahimè...
Sia gentile, la prego mi dia un consiglio, come al solito ho la testa nel pallone e di nuovo rimugino su questa faccenda che dovrebbe essere ormai parte del passato, e invece torna a farmi male e a regalarmi notti insonni.
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Cara E., a me è chiarissimo cosa vuole questo individuo, vuole essere mantenuto nel suo cuore e tenere una porta aperta non per tornare da lei ma per non sentirsi incastrato dalla giovane nuova ragazza. Non sa quanti uomini conosco che si comportano proprio così (uomini, sempre uomini, quasi mai una donna sarebbe così crudele), fanno alla grande la loro vita ma tengono uno spiraglio con tutte le donne del passato. Non si sa mai!!! E' poi narcisisticamente appagante poter contare su più di una relazione.

Se vuole veramente fargli un dispetto sparisca e non si faccia mantenere come coperta di Linus, rispetti se stessa e le altre donne del mondo non partecipando a questo squallido gioco di rassicurazioni e conferme indirette. Rispetti il suo rinnovato rapporto con suo marito, non dando e accettando briciole inutili.
Inboccalupo!!!
 

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