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Un amore nato su Internet



Cara Umberta, le scrivo per chiederle un consiglio. Sono Maria e ho 17 anni e da marzo del 2013 vivo una relazione a distanza con un ragazzo inglese, che vive in Scozia, che ha un anno in più di me.

Ci siamo conosciuti tramite un sito internet per gioco, ma abbiamo cominciato a video chiamarci e messaggiare tutti i giorni, decidendo poi di incontrarci a giugno, dove lui è venuto da me per primo.

E' stata una settimana bellissima, in cui ci siamo fidanzati ufficialmente (sebbene ci definivamo tali da molto più tempo). Tornato a casa, ci siamo rivisti un'altra volta, io sono andata là e mi sono trovata benissimo con tutti.

I soggiorni erano brevi e noi volevamo stabilità. La nostra storia,sebbene a distanza, era bellissima, stessi progetti, ambizioni, gusti diversi ma condividevamo molte cose e parlavamo ore ed ore senza stancarci, con poche discussioni e mai nessuna incomprensione o problemi irrisolti. Così,al mio ritorno decidiamo di provare a fare un passo avanti nella nostra relazione, che volevamo che durasse per sempre (ci credevamo davvero).

Così, a settembre Bill viene a vivere da me, volenteroso nel cercare un lavoro e un posto dove stare, seppur non conoscendo l'italiano. Ebbene, proprio qui, nel tentativo che avrebbe dovuto portarci aduna bellissima stabilità sognata per mesi, si creano grossi problemi.

Bill si iscrive ad un corso di italiano e tenta invano di cercare un lavoro, e i soldi cominciano a mancare. Siccome non poteva stare in casa mia per più di due settimane, mia mamma decide di ospitarlo per due mesi massimo nella taverna di mia nonna, che diventa un incubo per lui. Infatti,se non avesse trovato un lavoro entro quei due mesi, se ne sarebbe dovuto andare.

E così fu. Molto prima che se ne andasse (a novembre) mi rivelò che a causa di quella situazione molto stressante, voleva tornare a casa, e che i suoi sentimenti per me erano cambiati. Il per sempre, il nostro futuro, tutto era sparito, dicendo che stava sprecando la sua vita lì e che doveva cercare di ricostruirla.

Così ha deciso di vivere in Italia per un altro mese e all'inizio di novembre se ne andò,lasciando un terribile stress e astio tra di noi, in particolare mio nei suoi confronti.

Sapevo che aveva ragione, che la situazione che nella nostra famiglia si era creata era ormai insopportabile, lui si sentiva un peso perché tutti glielo facevano notare e stare chiuso in una taverna con me tutto il giorno lo soffocava.

Da allora, ho mille dubbi. Ci siamo lasciati male all'aeroporto, cercando comunque di costruire una relazione ancora solida a distanza.

Prenotai il volo per le vacanze di Natale,11 giorni con lui, quindi pensavo che c'era ancora speranza per noi,se mi voleva con lui per così tanto tempo,sapendo cosa avevamo appena passato.

Il periodo in cui siamo stati separati è stato per me fonte di un'ansia incredibile e lui era freddo, a volte molto stressato a messaggiare, dicendomelo più e più volte. E io non ero da meno, sempre ansiosa e dubbiosa, lo riempivo di domande sul suo amore per me.

Un giorno in webcam mi disse che si sentiva come quella volta a casa mia, ovvero, era annoiato e stanco del tipo di relazione che avevamo, e quindi disse che non sapeva se dopo Natale saremmo ancora stati insieme.

Decisi comunque di partire per vedere come sarebbero andate le cose (anche se ero convinta che mi volesse solo per la vita sessuale più che per me in sè, perché così mi aveva fatto capire) e per i restanti giorni della convivenza a distanza decisi di impegnarmi e di fargli avere una donna sorridente e senza dubbi o ansie, in modo da non farlo sentire stressato.

Ci riuscì, e ritrovammo poco a poco l'armonia. Partii il 22 dicembre,aspettandomi giorni noiosi e senza conversazioni, sintonia, ma freddi musi lunghi e un fatidico "voglio lasciarti".

Invece, furono giorni spettacolari, semplicemente fantastici e perfetti. Più innamorati che mai, non c'è una cosa che sia andata storta, un battibecco o un dubbio o tensioni. Nessuno dei due fingeva, ci siamo amati al massimo.

Sono stata meravigliata da questa vacanza, che ci ha rinnovato entrambi. La sera prima della mia partenza, gli chiesi d'istinto se dopo i nostri giorni saremmo dovuti andare per strade diverse, e se voleva ancora stare con me. Si mise a ridere dicendo di sì e come mai gli avessi chiesto una cosa così tanto stupida.

Gli spiegai che era quello che aveva detto lui un mese prima,ma mi disse che era molto stressato per il periodo che avevamo avuto,ma che dopo una vacanza così tutto sarebbe stato felice e perfetto.

Quindi mi disse di tenere duro e di essere felice, perché presto ci sarà l'estate e potremo passarla insieme. Inoltre mi ha anche detto che a volte capirsi in modo virtuale è dura,ci possono essere fraintendimenti, ma ogni volta che è con m e, capisce quanto mi ama e quanto voglia stare con me, quindi i suoi sentimenti verso di me sono migliorati.

Ora non sappiamo quando dovremo incontrarci, spero molto che il periodo di stress non cominci maie che ci vedremo presto per rinforzare il nostro amore. Ho paura però che venga qui, poiché ha avuto molti scontri con mia mamma,siccome vuole che ci lasciamo.

Ho paura che l'aria che giri qui sia velenosa per noi e,inoltre, mia madre dice che tutte le cose che Bill mi ha detto sono solo modi di dire per tenermi buona, anche se me le ha dette spontaneamente senza nessuna forzatura.

Cosa devo pensare? io ho le mie idee,ma non voglio che qualcosa di brutto succeda di nuovo e non voglio che si stanchi di me e di noi. Cosa ne pensa di tutto ciò?

Grazie per l'ascolto


 

Maria, che coraggiosi due ragazzi che si promettono amore eterno a 17 anni; che coraggioso un ragazzo che prende, lascia tutto per raggiungere la sua bella e andare in un paese che non conosce, con una lingua che non conosce, a cercare un lavoro che non sa quale possa essere; che coraggiosa e capace una ragazza che nel momento di crisi si mostra allegra e sorridente per recuperare la situazione e che parte per Natale per andare a vedere; che coraggiosi e maturi, infine, due ragazzi che riescono a ricostruire una relazione, lasciandosi alle spalle le incomprensioni e le cose dette e agite che li hanno turbati ....

CHE ROMANTICO!!!

Mi viene di nuovo speranza per le coppie e per il dialogo tra uomini e donne.

Detto questo, non so se la vostra storia potrà durare per le stesse ragioni che ho apprezzato: il paese diverso, la distanza, la famiglia contro, la difficoltà a trovare un lavoro in Italia, le difficoltà linguistiche, la mancanza di una casa vostra (escluderei la possibilità di tornare nella taverna della nonna, non ha funzionato già una volta), la vostra giovane età.

Per sempre e comunque avrete vissuto una bellissima storia. Mi sembra un vero incontro.

Godetevela finché dura, speriamo che duri a lungo. Poi mettete da parte l'esperienza fatta e usatela nel processo di crescita per voi stessi, per gli incontri futuri, per la vita.

Perché una storia bella insegna molto di cosa sia vivere, perché un incontro sincero permette di scoprire chi si è e di mettere legna da parte per il fuoco della vita.

INBOCCALUPO!


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