Pensare che gli amori infelici “valgono di più”
- Pubblicato 23 Novembre 2008
- Di umberta telfener
“Di un amore finito ti mancano anche i momenti brutti, anche le infelicità.” scrive Ivan Cotroneo[1] come se per sentirsi vivi fosse necessario soffrire. A volte le storie assumono significato dal momento che qualcosa cambia in negativo: si introdurrà quella nota tragica che fa passare una storia ‘banale’ al rango di amore, per l’irrazionale e ancora diffuso pregiudizio che l’amore si alimenta di pathos: se c’è sofferenza allora c’è intensità.
Un amore infelice ci lascia l’idea di tutto quello che sarebbe potuto essere e non è stato, sia che si resti nella relazione che ci si separi.
Un amore interrotto a metà e contro la nostra volontà impone un ricordo costante, una ferita che non riesce a rimarginarsi. In psicologia parliamo dell’effetto Zeigarnick per cui, quando ci troviamo di fronte ad un compito iniziato e non finito, continuiamo a ricordarlo, non riusciamo ad archiviarlo. Non è una buona ragione per cercare l’infelicità!
Alcuni amori che ci hanno causato delle terribili sofferenze non li avremo mai più cosi intensi nella vita. Ugualmente non siamo stati capaci di assumerli fino in fondo, di accettarli e a volte è proprio una fortuna che non ci siamo fatti totalmente massacrare.
E’ certamente più facile vivere a fianco di qualcuno che non si ama di un amore cosi disperato, è più facile sopportare le mancanze, la noia, il rischio di tradimenti. Chi riesce a preferire la sicurezza e il progetto all’intensità del cuore è fortunato.
Credere che l’amore salvi la vita
Credere che l'amore sia "per sempre"
Credere che amore sia esclusivamente passione
Credere che l’amore si automantenga indelebilmente
Credere che ogni amore debba finire ineluttabilmente
Credere che esista una sola forma di rapporto, quello monogamico
Credere che l’abbandono subito sia una tragedia e uno smacco personale
Credere che le relazioni debbono andare male per aver diritto ad andarsene
Credere che sesso e amore coincidano
Credere che l’amore sia ordine, certezza e armonia
Avere in amore il mito della spontaneità
Avere il mito della spontaneità anche nel sesso
Credere che le donne dopo i cinquanta siano sentimentalmente da buttare via
Credere che se qualcosa va male nel rapporto è solo colpa dell’altro







