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Pensare che gli amori infelici “valgono di più”



amore infelice“Di un amore finito ti mancano anche i momenti brutti, anche le infelicità.” scrive Ivan Cotroneo[1] come se per sentirsi vivi fosse necessario soffrire.

A volte le storie assumono significato dal momento che qualcosa cambia in negativo: si introdurrà quella nota tragica che fa passare una storia ‘banale’ al rango di amore, per l’irrazionale e ancora diffuso pregiudizio che l’amore si alimenta di pathos: se c’è sofferenza allora c’è intensità.

Un amore infelice ci lascia l’idea di tutto quello che sarebbe potuto essere e non è stato, sia che si resti nella relazione che ci si separi.

Un amore interrotto a metà e contro la nostra volontà impone un ricordo costante, una ferita che non riesce a rimarginarsi. In psicologia parliamo dell’effetto Zeigarnick per cui, quando ci troviamo di fronte ad un compito iniziato e non finito, continuiamo a ricordarlo, non riusciamo ad archiviarlo. Non è una buona ragione per cercare l’infelicità!

Alcuni amori che ci hanno causato delle terribili sofferenze non li avremo mai più cosi intensi nella vita. Ugualmente non siamo stati capaci di assumerli fino in fondo, di accettarli e a volte è proprio una fortuna che non ci siamo fatti totalmente massacrare.

E’ certamente più facile vivere a fianco di qualcuno che non si ama di un amore cosi disperato, è più facile sopportare le mancanze, la noia, il rischio di tradimenti. Chi riesce a preferire la sicurezza e il progetto all’intensità del cuore è fortunato.

Le forme dell’addio, effetti collaterali dell’amore, Castelvecchi Roma 2007
 
Sfoglia La posta del cuore, ha cura di Umberta Telfener
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I PREGIUDIZI DELL'AMORE:

Credere che l’amore salvi la vita

Credere che l'amore sia "per sempre"

Credere che amore sia esclusivamente passione

Credere che amore sia fusione

Credere che l’amore si automantenga indelebilmente

Credere che ogni amore debba finire ineluttabilmente

Credere che esista una sola forma di rapporto, quello monogamico

Credere che l’abbandono subito sia una tragedia e uno smacco personale

Credere che le relazioni debbono andare male per aver diritto ad andarsene

Credere che sesso e amore coincidano

Credere che l’amore sia ordine, certezza e armonia

Avere in amore il mito della spontaneità

Avere il mito della spontaneità anche nel sesso

Credere che le donne dopo i cinquanta siano sentimentalmente da buttare via

Credere che se qualcosa va male nel rapporto è solo colpa dell’altro

Pensare che gli amori infelici “valgono di più”


[1] Ivan Cotroneo

 


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