Credere che l’amore salvi la vita
- Pubblicato 22 Novembre 2008
- Di Umberta Telfener
“Avevo acriticamente creduto, da quando ero piccola, che il rapporto tra un uomo e una donna fosse di tipo affettivo e salvifico e che fosse il legame più importante in assoluto. Ho vissuto con questa idea e mi sono focalizzata solo sull’altro, trascurando amicizie e interessi, anche il mio lavoro.Mi era stato detto cosi. Tra l’altro ho avuto la sfortuna di vedere il rapporto tra i miei che mi sembrava inossidabile (ho poi scoperto che si odiano) e pensavo che cosi fossero i rapporti. Ora ho capito che i bisogni affettivi sono miei e non sono congruenti con i rapporti come vanno.
Ho creduto in una cosa non casuale, in un progetto a due, per tutta la mia vita, mi sono consegnata ad una bolla di falsità. Sono stata ingannata. Ho riversato su un uomo ideale la speranza di qualcuno che mi avrebbe risolto tutti i miei bisogni, mi avrebbe risolto tutte le manchevolezze dei miei genitori. Pensavo ad una figura mitica – uomo, compagno, marito – che mi avrebbe ripagato di tutte le mancanze subite. Ho idealizzato questa figura e ci ho creduto fin ora, l’ho portata dentro di me. Era un mio bisogno, avevo bisogno di credere all’amore che salva.
Ogni minuto che questa intesa non si accendeva davo la colpa a me stessa e mi sforzavo ancora di più, sacrificavo i miei desideri, le aspettative e mi sforzavo di più, gli stavo ancora più dietro. Ho accettato troppe cose per mantenere il rapporto……
Ora me ne sono accorta perché mi sono sentita sfruttata….. La risposta comunque non è stare soli, ma investire meno. Devo imparare a far diventare l’amore uno degli spicchi della mia vita, non l’unico. Lo devo imparare, ci devo riflettere sopra….” dice una paziente
Le forme dell’addio, effetti collaterali dell’amore, Castelvecchi Roma 2007
Sfoglia La posta del cuore, ha cura di Umberta Telfener
Credere che l’amore salvi la vita
Credere che l'amore sia "per sempre"
Credere che amore sia esclusivamente passione
Credere che l’amore si automantenga indelebilmente
Credere che ogni amore debba finire ineluttabilmente
Credere che esista una sola forma di rapporto, quello monogamico
Credere che l’abbandono subito sia una tragedia e uno smacco personale
Credere che le relazioni debbono andare male per aver diritto ad andarsene
Credere che sesso e amore coincidano
Credere che l’amore sia ordine, certezza e armonia
Avere in amore il mito della spontaneità
Avere il mito della spontaneità anche nel sesso
Credere che le donne dopo i cinquanta siano sentimentalmente da buttare via
Credere che se qualcosa va male nel rapporto è solo colpa dell’altro
Pensare che gli amori infelici “valgono di più”







