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Rimedi all'abbandono. Centrarsi.



Rimedi all'abbandono. Centrarsi E poi potremmo fare la stessa cosa con noi stessi: cosa ci piace di noi e cosa desideriamo cambiare? Ricordiamoci che siamo in un momento di mutamento forzato che può diventare mutamento volontario se noi, oltre subire la perdita, decidiamo attivamente alcuni cambiamenti rispetto alla nostra vita, ai nostri interessi, alle nostre priorità. Cogliamo l’occasione!

E’ necessario sviluppare un’intimità con se stessi, una zona privata che richiede attenzione, tolleranza e rispetto, uno spazio fisico, intellettuale ed emotivo che appartenga solo a noi, un giardino segreto.

Essere centrati su di sé oppure sull’altro fa una differenza enorme sia rispetto alla qualità della propria vita che rispetto al proprio patimento (ansia, rabbia, solitudine, paura). Centrarsi spinge a riflettere su di sé, sul proprio passato, sui condizionamenti ricevuti in famiglia. E’ l’occasione per iniziare una rilettura della propria vita che si può fare sia con addetti ai lavori sia con gli amici che con altri personaggi significativi (un confessore, un estraneo, un consulente, un diario,….)

Capire quali eventuali vuoti interiori questo amore cosi grande e passionale colmava diventa importante in quanto, a volte, sentimenti molto forti non sono dovuti all'amore per l'amato, ma a vere e proprie carenze affettive avvenute nel nostro passato. Da qui l’importanza di ricostruire gli "abbandoni passati" sia come “spiegazione” del presente che come stimolo di possibili strategie di superamento della crisi. Non dobbiamo infatti dimenticare che il nostro modo di superare la fine di un amore è anche legato ai primi "abbandoni" subiti, quelli infantili. Non ricordo chi diceva "il bambino è il padre dell'uomo", ma mai come in questo caso ha ragione; infatti a seconda di come siamo stati "abbandonati" ed abbiamo vissuto e superato i traumi infantili (e ciascuno di noi può annoverare una serie di tradimenti anche se proviene dalla migliore delle famiglie), rivivremo e supereremo quelli attuali e futuri. Capire tutto ciò ci permette di meglio superare la fine di un amore, di cambiare il "copione" passato, magari di scegliere altre soluzioni in un incontro futuro.

 

Perché sto sofferto cosi tanto? Perché avevo deciso che questa era la storia della mia vita, quella definitiva,su cui avevo investito tutto? Perché sono stata tradita da mia madre quando è morta e da Leone ora, che se ne è andato?Perché sono stata tradita di nuovo quando mio padre si è risposato e ha portato in casa una nuova compagna?.....(pausa) Perché mio padre sta morendo e io avrei bisogno di sostegno e di aiuto? Perché le cose belle tra noi erano tante e non so più considerarle belle?

 

Centrarsi significa soprattutto imparare a considerare se stessi come un altro significativo, imparare ad apprezzare ciò che si ha e ciò che si è, accudirsi, comprendersi, farsi compagnia, volersi bene, investire su di sé quello che si spande ovunque, generalmente sopravvalutando gli altri e sottovalutando se stessi. Significa investire energie positive su di noi, interrompere le critiche e le insoddisfazioni, accettarci, piacerci, valutarci. Significa prendersi cura di sé. Preparare piatti che stimolino il nostro appetito anche quando apparentemente non abbiamo fame, essere più attenti alla cura di se stessi, prendersi tempo per farsi un bagno rilassante, massaggiarsi, aver cura del proprio ambiente notturno, vestirsi per piacersi, guardarsi allo specchio commentando sui propri progressi: “oggi sto un po’ giù, oggi va un po’ meglio, oggi non c’è male ecc”. Significa togliersi finalmente quei cinque chili di troppo, impegnarsi dove prima lasciavamo correre ma - ancora più importante - perdonarsi.

Solo più tardi sarà possibile perdonare l’altro per le sue debolezze. Perdonare l’altro è veramente importante ma se il rapporto è stato significativo e il tradimento molto doloroso è molto difficile recuperare una relazione “tranquilla”. Di solito questo avviene quando siamo entrati in un altro rapporto che ci sta dando quello che desideriamo, che è soddisfacente; quando cioè sentiamo che le nostre istanze affettive sono accudite e quindi è sparita la rabbia verso chi ci ha lasciato scoperti i nostri bisogni. Alcune persone non recupereranno mai più un rapporto con l’altro, altre invece potrebbero considerarsi amici dal primo momento (forse perché erano già come fratelli da tempo, forse perché sono stati loro ad abbandonare, forse infine perché attraverso l’amicizia cercano di trafugare un po’ di bene).
 

LEGGI I SUGGERIMENTI

Amore e abbandono: i rimedi

Aspettare tempo

Accettare che l'amore sia finito

Agire, fare cose

Riflettere sulla relazione

Centrarsi.

Confrontarsi con gli amici

Scrivere per sé, tenere un diario

Ritualizzare la fine

Il lato positivo di un abbandono

 

Sfoglia La posta del cuore, ha cura di Umberta Telfener
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