Avere il mito della spontaneità anche nel sesso



amore e sessoE’ vero che il buon sesso è all’inizio facile, improvviso, privo di tensioni e disinibito. Un evento che ci travolge, malgrado noi, sull’onda del momento. “E’ ironico che in una società basata sulla volontà, cercare scientemente il sesso sembri banale e volgare. Ci imbarazza, come se stessimo facendo qualcosa di sconveniente.

Quando i miei pazienti – scrive Esther Perel – ritornano nostalgici ai primi tempi, quando il sesso era ad accensione rapida, ricordo loro che, perfino all’inizio, la spontaneità era un mito. Tutto ciò che accadeva “al momento” era spesso frutto di ore, se non giorni di preparazione. Quale abito, quali argomenti di conversazione, quale ristorante, quale tipo di musica? Tutta quella pianificazione, tutta quella produzione immaginativa altamente dettagliata era parte della preparazione nonché parte dell’evento…

Il mio obiettivo è di aiutare a vivere la sessualità come una parte consapevolmente accettata ed entusiasticamente accolta della vita, qualcosa che richiede un impegno pieno. L’idea di pianificare è un ostacolo che molte coppie devono superare. Associano la pianificazione con l’agenda, l’agenda con il lavoro, il lavoro con il dovere. Spesso la terapia è un processo di smantellamento di queste convinzioni…

Ritengo che elementi fondamentali del desiderio come lo struggimento, l’attesa e la brama possano essere creati con premeditazione, anche nelle relazioni stabili”. Tutto il libro della Perel tenta di passare dalla sessualità, che anche gli animali hanno, all’erotismo inteso come sessualità trasformata dall’immaginazione, che implica coltivare l’eccitazione e ricercare con determinatezza il piacere, che cresce e cala, subisce eclissi periodiche e sparizioni intermittenti.

Come l’accurata preparazione di un buon pasto inizia con la scelta del menù, di cosa cucinare, prosegue con l’andare al mercato a comprare gli ingredienti più genuini e continua con la cura nella cottura dei cibi, un misto tra seguire ricette conosciute e improvvisare creativamente, cosi l’erotismo ha bisogno di attenzione e cura. Può essere uno stato presente, ma si palesa a tratti in maniera esplicita, non è lineare, accade, sembra sopirsi e riaccendersi poi.

Le forme dell’addio, effetti collaterali dell’amore, Castelvecchi Roma 2007

Sfoglia La posta del cuore, ha cura di Umberta Telfener
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I PREGIUDIZI DELL'AMORE:

Credere che l’amore salvi la vita

Credere che l'amore sia "per sempre"

Credere che amore sia esclusivamente passione

Credere che amore sia fusione

Credere che l’amore si automantenga indelebilmente

Credere che ogni amore debba finire ineluttabilmente

Credere che esista una sola forma di rapporto, quello monogamico

Credere che l’abbandono subito sia una tragedia e uno smacco personale

Credere che le relazioni debbono andare male per aver diritto ad andarsene

Credere che sesso e amore coincidano

Credere che l’amore sia ordine, certezza e armonia

Avere in amore il mito della spontaneità

Avere il mito della spontaneità anche nel sesso

Credere che le donne dopo i cinquanta siano sentimentalmente da buttare via

Credere che se qualcosa va male nel rapporto è solo colpa dell’altro

Pensare che gli amori infelici “valgono di più”