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L'abbandono in amore



Abbandono in amoreL'abbandono in amore
I rimedi suggeriti da Umberta Telfener per chi si trova nella difficile condizione di mal d'amore:

Amore e abbandono: i rimedi

In mezzo tra sofferenza e oblio ci sono interminabili mesi di trituramento e di frantumazione. Poi un periodo di riflessione. Poi più niente. Non un sussulto, non un battito di ciglia. Qualche ricordo di un altro mondo...


Aspettare tempo

Aspettare tempo significa sapere profondamente che la sofferenza, il malessere, la sensazione di mancanza e il dolore che ne consegue (come le unghie di un gatto appeso al nostro cuore) passano e che se ci potessimo svegliare tra alcuni mesi staremmo fuori dal guado...


Accettare che l'amore sia finito

“Perché gli amanti sono quelli che amano, /quelli che si amano / e quando non sono insieme nella stessa notte / notte vuol dire “no” “te”/ si, notte / voleva dire / “no” / “te”/ E poi si è addormentata scrive Gemma Gaetani...


Agire, fare cose

La sofferenza per amore ci mette comunque in contatto con noi stessi, con chi siamo e con le cose che facciamo. E’ come se il tempo privilegiato del vivere diventasse, oltre al passato che ci procura ricordi dolorosi, il presente: siamo costantemente in contatto con le nostre sensazioni e quindi anche con il fare quotidiano...


Riflettere sulla relazione

“Se non avessi avuto questo amore, non avrei mai conosciuto l’amore, mi dico. Ma se non avessi avuto questo amore, non avrei nessun rimpianto, non ci sarebbe nessun ricordo capace di ferirmi cosi in profondità...


Centrarsi.

E poi potremmo fare la stessa cosa con noi stessi: cosa ci piace di noi e cosa desideriamo cambiare? Ricordiamoci che siamo in un momento di mutamento forzato che può diventare mutamento volontario se noi, oltre subire la perdita, decidiamo attivamente alcuni cambiamenti rispetto alla nostra vita, ai nostri interessi, alle nostre priorità...


Confrontarsi con gli amici

Ci si può far affiancare in questo periodo da una persona a noi cara che ci presti semplicemente ascolto, raccogliendo il nostro dolore e confrontando la nostra sofferenza con la sua presenza...


Scrivere per sé, tenere un diario

“Tuttavia, se, mediante un atto di padronanza di scrittura, riesco a dire questa morte, allora io comincio a vivere” ricorda RolandBarthes...


Ritualizzare la fine

I riti servono a segnare le fasi di passaggio, i cambiamenti nello spazio e nel tempo. Sono riti i battesimi, i matrimoni, i funerali, ma anche le comunioni, le feste, le occasioni speciali che facciamo accadere per sottolineare un evento significativo...

Il lato positivo di un abbandono


Lo stereotipo è che un abbandono è sempre un danno e un dolore lancinante. Anche se questo è vero si può imparare a cibarsi della propria malinconia e a considerare gli aspetti positivi del venir lasciati....

Sfoglia La posta del cuore, ha cura di Umberta Telfener
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