- 30 Aprile 2009
L’amore fa paura
Paura è il nome che diamo alle nostre incertezze, alla nostra insicurezza che proiettiamo sull’altro, che facciamo diventare un nemico pericoloso.
- 23 Novembre 2008
Pensare che gli amori infelici “valgono di più”
A volte le storie assumono significato dal momento che qualcosa cambia in negativo: si introdurrà quella nota tragica che fa passare una storia ‘banale’ al rango di amore, per l’irrazionale e ancora diffuso pregiudizio che l’amore si alimenta di pathos: se c’è sofferenza allora c’è intensità.
- 23 Novembre 2008
Credere che le donne dopo i cinquanta siano sentimentalmente da buttare via
Donne e uomini continuano a desiderare relazioni sentimentali e a desiderare sessualmente il partner anche in età avanzata, è obsoleta la convinzione che le donne in menopausa non abbiano più desiderio e che gli uomini si accompagnino a donne più giovani solo per paura della morte.
- 23 Novembre 2008
Avere in amore il mito della spontaneità
- 23 Novembre 2008
Credere che l’amore sia ordine, certezza e armonia
La modernità imponeva le leggi e le regole, l’ordine nell’esistenza, inteso come chiarezza dei ruoli, classificazioni stabili, confini ben espliciti, suddivisioni morali, trasparenza. La postmodernità in cui stiamo vivendo invece, propone incertezza, indefinitezza, l’ambivalenza. Si tratta di un humus che si respira coll’aria, che emerge nelle trame relazionali, che permea i rapporti e gli incontri, le fluttuazioni e le incertezze.
- 23 Novembre 2008
Credere che ogni amore debba finire ineluttabilmente
- 23 Novembre 2008
Credere che l’amore si automantenga indelebilmente
Credere che l’amore sia l’unico ingrediente in una relazione di coppia e che una volta dato si automantenga indelebilmente
Confidenza, stima, amicizia, un dialogo aperto, rispetto, capacità polemica, curiosità, divertimento comune, accettazione, attività condivise, le ‘azioni/emozioni’ che mi vengono in mente sono tante e non debbono necessariamente essere condite dall’intensità di un sentimento amoroso sempre attivo.
- 22 Novembre 2008
Credere che amore sia esclusivamente passione
- 22 Novembre 2008
Credere che l’amore salvi la vita
“Avevo acriticamente creduto, da quando ero piccola, che il rapporto tra un uomo e una donna fosse di tipo affettivo e salvifico e che fosse il legame più importante in assoluto. Ho vissuto con questa idea e mi sono focalizzata solo sull’altro, trascurando amicizie e interessi, anche il mio lavoro.Mi era stato detto cosi. Tra l’altro ho avuto la sfortuna di vedere il rapporto tra i miei che mi sembrava inossidabile (ho poi scoperto che si odiano) e pensavo che cosi fossero i rapporti. Ora ho capito che i bisogni affettivi sono miei e non sono congruenti con i rapporti come vanno.
- 22 Novembre 2008
Amore e abbandono, rimedi: ritualizzare la fine
I riti servono a segnare le fasi di passaggio, i cambiamenti nello spazio e nel tempo. Sono riti i battesimi, i matrimoni, i funerali, ma anche le comunioni, le feste, le occasioni speciali che facciamo accadere per sottolineare un evento significativo. Nella nostra società non ci sono riti per la fine di un amore ed è un peccato che questo evento sia vissuto solamente nella sfera privata.
- 22 Novembre 2008
Abbandono, i rimedi: Scrivere per sé, tenere un diario
“Tuttavia, se, mediante un atto di padronanza di scrittura, riesco a dire questa morte, allora io comincio a vivere”ricorda RolandBarthes[1].
Annotare le proprie emozioni e gli accadimenti che sono significativi, scrivere spesso, con regolarità, ogni sera, alzandosi se non si riesce a dormire, tiene occupati e permette di evadere dall’emozione per raccogliere le idee e seguire la consecutio dei fatti, inoltre ci permette di centrarci.
Scrivere lettere che si deciderà in un secondo tempo se inviare o meno, scrivere un diario che raccolga le nostre emozioni e descriva l’andamento della disperazione.
- 22 Novembre 2008
Amore, rimedi all'abbandono. Confrontarsi con gli amici
Ci si può far affiancare in questo periodo da una persona a noi cara che ci presti semplicemente ascolto, raccogliendo il nostro dolore e confrontando la nostra sofferenza con la sua presenza. Un amico solo oppure i nostri soliti amici, tanti?Sono utili ambedue le figure, sia la comitiva, il solito gruppo che un interlocutore privilegiato, con cui ripassare al microscopio ogni momento della relazione, qualcuno che tolleri le nostre ripetizioni, la storia raccontata e riraccontata milioni di volte, che sia disponibile a stare al telefono per ore, a venirvi a raccogliere col cucchiaino in una giornata di festa, che proponga cose che voi detesterete e che rinunci ai progetti per ascoltarvi e ancora ascoltarvi.
- 22 Novembre 2008
Rimedi all'abbandono. Centrarsi.
E’ necessario sviluppare un’intimità con se stessi, una zona privata che richiede attenzione, tolleranza e rispetto, uno spazio fisico, intellettuale ed emotivo che appartenga solo a noi, un giardino segreto.
- 22 Novembre 2008
Rimedi all'abbandono. Riflettere sulla relazione
“Se non avessi avuto questo amore, non avrei mai conosciuto l’amore, mi dico. Ma se non avessi avuto questo amore, non avrei nessun rimpianto, non ci sarebbe nessun ricordo capace di ferirmi cosi in profondità.
Se non avessi conosciuto questo amore, e dunque te, sarei più libera, oppure lo sarei meno? Forse semplicemente continuerei a non sapere niente dell’amore.
- 22 Novembre 2008
Rimedi all'abbandono. Agire, fare cose
La sofferenza per amore ci mette comunque in contatto con noi stessi, con chi siamo e con le cose che facciamo. E’ come se il tempo privilegiato del vivere diventasse, oltre al passato che ci procura ricordi dolorosi, il presente: siamo costantemente in contatto con le nostre sensazioni e quindi anche con il fare quotidiano. Si tratta, lo abbiamo già detto, di un momento che può essere creativo, evolutivo, in cui si è forzati a recuperare le caratteristiche individuali che si erano perse nella coppia.
- 22 Novembre 2008
Abbandono. Accettare che l'amore sia finito
“Perché gli amanti sono quelli che amano, /quelli che si amano / e quando non sono insieme nella stessa notte / notte vuol dire “no” “te”/ si, notte / voleva dire / “no” / “te”/ E poi si è addormentata scrive Gemma Gaetani[1]
Accettare che l’amore è finito e che nel finire ci ha completamente disarmati: senza un'accettazione di ciò qualsiasi percorso è inutile.
- 22 Novembre 2008
Rimedi all'abbandono. Aspettare tempo
Aspettare tempo significa sapere profondamente che la sofferenza, il malessere, la sensazione di mancanza e il dolore che ne consegue (come le unghie di un gatto appeso al nostro cuore) passano e che se ci potessimo svegliare tra alcuni mesi staremmo fuori dal guado.
- 22 Novembre 2008
Amore e abbandono: i rimedi
Umberta Telfener, psicologa clinica e psicoterapeuta della coppia e della famiglia, si occupa di teoria dei sistemi e di teoria della conoscenza da circa trent'anni.
- 22 Novembre 2008
Avere il mito della spontaneità anche nel sesso
- 22 Novembre 2008
Credere che sesso e amore coincidano
“Nel risolvere il nostro bisogno di amare, non sempre riusciamo a risolvere il nostro bisogno di desiderare”, scrive Alain De Botton (questo aspetto lo abbiamo preso in considerazione nel paragrafo dei diversi tipi di attaccamento, capitolo cinque).Il desiderio si nutre della mancanza come tendono a pensare molti uomini che scrivono sull’argomento?
- 22 Novembre 2008
Pregiudizi inevitabili, pregiudizi scomodi
Vorrei proporre alcune convinzioni “errate” che non fanno altro che peggiorare il già difficile compito di amarsi, lasciarsi, volersi. Viviamo in un’epoca di cambiamento in cui il contesto è ancora conservatore e sembra guidato da regole fisse, da idee difficili a morire.
Il testo che possiamo scrivere, ciascuno come vuole, sta invece diventando sempre più rivoluzionario e flessibile, nel senso che le regole soggettive non seguono leggi a priori, e ci lasciano una libertà di movimento infinita, sempre nel rispetto degli altri e della libertà di ciascuno.
Altri articoli...
- Credere che l’abbandono subito sia una tragedia e uno smacco personale
- Credere che esista una sola forma di rapporto, quello monogamico
- Credere che se qualcosa va male nel rapporto è solo colpa dell’altro
- Credere che amore sia fusione
- Credere che le relazioni debbono andare male per aver diritto ad andarsene







