Oggi ho visto Shame il film di Steve McQueen, con Michael Fassbender e Carey Mulligan presentato al Festival di Venezia (2011), coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile. Un film sulla dipendenza amorosa e sessuale, due lati di una stessa medaglia. Brandon e la sorella Sissy sono legati da un filo doppio e da un passato probabilmente tragico e molto violento rispetto al quale non ci verrà svelato nulla.
Amore e eventi
A cura di Umberta Telfener


Ci sono due vie per vivere la vita: la natura e la grazia. E da questa dichiarazione partono i due film in uno di Terrence Malyk, The tree of life, attualmente a Cannes con Brad Pitt, Sean Penn e Jessica Chastain.
Si dice bellezza del somaro la forza e l’intensità che trasuda dalle persone giovani. In questo caso è il titolo di un film (2010) diretto e interpretato da Sergio Castellitto (Marcello, architetto) e scritto dalla moglie Margaret Mazzantini.
Il cigno nero, The black swan (2010), regia di Darren Aronofsky nominato per cinque Academy Awards, vincitore di un Golden Globe e fischiato a Venezia nel 2010. Film psicologicamente raffinato, tratta dell’integrazione tra parti di sé.
"Che bella giornata" è un film di Gennaro Nunziante (2011), con Checco Zalone, Tullio Solenghi, Rocco Papaleo. Proiettato in 48 sale solo a Roma, è un film che sta avendo molto successo.
Barney da giovane nella Roma degli anni ’60 si sposa con una donna bellissima e matta che fa la pittrice e muore suicida; sposa poi una ricca ereditiera ebrea e al suo matrimonio si innamora di Miriam, dolce e suadente speaker alla radio, una donna che stravede per lui e risulterà la donna della sua vita, da cui avrà due figli.
Sono andata a vedere Biutiful (2010), film del regista messicano Alejandro Gonzalez Iñàrritu con uno strepitoso Javier Bardem nei panni di Uxbal, uomo corroso dall’ansia che vive di manodopera clandestina, facendo da tramite tra cinesi avidi e senza cuore e africani caparbi e senza legge. Uxbal ha un dono spirituale, quello di vedere i morti e riuscire ad aiutarli a staccarsi dal corpo per iniziare il loro viaggio.
Vorremmo crederci che una ragazza di Harlem quasi illetterata, trattata violentemente dalla madre e sessualmente abusata dal padre da quando era piccola - che da lui ha ben due figli, madre consenziente - riesca ad essere una brava madre.
Una vita tranquilla: il film di Claudio Cupellini (2010) vede un bravissimo Toni Servillo nel ruolo di Rosario, proprietario di un albergo nel cuore della Germania. Lì lui vive da quindici anni con una moglie tedesca e un figlio molto amichevole, scambiando battute con i collaboratori e gli avventori per i quali cucina cinghiale con i gamberoni e altre ricette audaci.
Uomini di dio è un film di Xavier Beauvois (2010), gran premio della giuria a Cannes, che racconta una piccola comunità di benedettini che convive sulle montagne in Algeria, aiutando la popolazione mussulmana, in una sinergia fatta di attenzione e rispetto reciproci.
di Umberta Telfener
Somewhere di Sofia Coppola (2010) ha vinto Venezia e ha sollevato molte contestazioni, soprattutto in America. Personalmente ho molto apprezzato il film che, come già il precedente Lost in translation, parla dell’estraniamento, della vacuità, della ricerca di senso.

