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Un fatto/libro/film sul lettino

Amore, un fatto/libro/film sul lettinoA cura di Umberta Telfener

Il lettino è simbolo del lavoro clinico psicoanalitico e anche se ormai non sempre se si va da una/o psicologo o da una/o psichiatra ci si stende, ugualmente questo simbolo rimane nella fantasia collettiva. Vorrei con questa rubrica “stendere” un film, un libro, un evento sul lettino e analizzarlo dal punto di vista della psiche. I fatti non arrivano alla nostra attenzione in maniera “neutra” ma inevitabilmente interpretiamo ciò che accade a seconda delle nostre lenti e dei nostri pregiudizi, spesso inconsapevoli, sempre inevitabili. Lo stesso accadimento avrà significati diversi a seconda di come lo guardiamo: il famoso bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. In questa rubrica la lente interpretativa è esplicita e condivisa con voi: quella del funzionamento della mente e delle regole più attuali delle discipline quali sociologia, antropologia, psicologia… Buona lettura!!!

Shame il film di Steve McQueen

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Shame il film di Steve McQueen. RecensioneOggi ho visto Shame il film di Steve McQueen, con Michael Fassbender e Carey Mulligan presentato al Festival di Venezia (2011), coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile.

Un film sulla dipendenza amorosa e sessuale, due lati di una stessa medaglia. Brandon e la sorella Sissy sono legati da un filo doppio e da un passato probabilmente tragico e molto violento rispetto al quale non ci verrà svelato nulla.
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The tree of life a Cannes, la natura e la grazia

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The tree of life a Cannes, la natura e la grazia Ci sono due vie per vivere la vita: la natura e la grazia. E da questa dichiarazione partono i due film in uno di Terrence Malyk, The tree of life, attualmente a Cannes con Brad Pitt, Sean Penn e Jessica Chastain.

Il principale è, a mio parere, bellissimo ed occupa tutta la seconda parte della narrazione, raccontando una famiglia americana degli anni ’50 in Texas: madre raggio di sole, compresa nel suo ruolo e succube del marito, padre fallito, frustrato e autoritario pieno di speranze e di timori e tre figli maschi che seguiamo dalla nascita alla loro prima adolescenza.
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Limitless, un film di Neil Burger

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Limitless (2011) un film di Neil Burger con Bradley Cooper e un fantastico Robert De Niro. Sembra che se riusciamo a bloccare l’autolesionismo, che è la piaga di questi anni, il cervello riesce a funzionare all’ennesima potenza e ad utilizzare tutte le informazioni che abbiamo immagazzinato in tutta la vita.

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La bellezza del somaro

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La bellezza del somaro Si dice bellezza del somaro la forza e l’intensità che trasuda dalle persone giovani. In questo caso è il titolo di un film (2010) diretto e interpretato da Sergio Castellitto (Marcello, architetto) e scritto dalla moglie Margaret Mazzantini.
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Il cigno nero, The black swan, recensione

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Il cigno nero, The black swan, recensioneIl cigno nero, The black swan (2010), regia di Darren Aronofsky nominato per cinque Academy Awards, vincitore di un Golden Globe e fischiato a Venezia nel 2010. Film psicologicamente raffinato, tratta dell’integrazione tra parti di sé.
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Che bella giornata, Zalone affascinato dal femminile

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Che bella giornata, Zalone affascinato dal femminile"Che bella giornata" è un film di Gennaro Nunziante (2011), con Checco Zalone, Tullio Solenghi, Rocco Papaleo. Proiettato in 48 sale solo a Roma, è un film che sta avendo molto successo.

Per curiosità su cosa faccia ridere noi italiani sono andata a vederlo, aspettandomi un grande divertimento. Il primo tempo mi ha lasciato abbastanza fredda, meglio il secondo in cui si sviluppa la storia tra Checco, addetto alla sicurezza del Duomo di Milano e Farah, ragazza megrebina che insieme a suo fratello vorrebbe far saltare la Madonnina, mettendoci una bomba.
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La versione di Barney, dove è il narciso?

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La versione di Barney, dove'è il narciso?Barney da giovane nella Roma degli anni ’60 si sposa con una donna bellissima e matta che fa la pittrice e muore suicida; sposa poi una ricca ereditiera ebrea e al suo matrimonio si innamora di Miriam, dolce e suadente speaker alla radio, una donna che stravede per lui e risulterà la donna della sua vita, da cui avrà due figli.

Barney tradisce, ama, seduce, diverte ed è un gran farabutto, molto affascinante. Un vero narciso, pronto a cambiare la realtà per adattarla ai suoi scopi.
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Biutiful di Alejandro Gonzalez Iñàrritu: l'uomo plastico

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Biutiful di Alejandro Gonzalez Iñàrritu: l'uomo plastico Sono andata a vedere Biutiful (2010), film del regista messicano Alejandro Gonzalez Iñàrritu con uno strepitoso Javier Bardem nei panni di Uxbal, uomo corroso dall’ansia che vive di manodopera clandestina, facendo da tramite tra cinesi avidi e senza cuore e africani caparbi e senza legge. Uxbal ha un dono spirituale, quello di vedere i morti e riuscire ad aiutarli a staccarsi dal corpo per iniziare il loro viaggio.

Vede, forse cura. Questo dono è però periferico rispetto alla trama del film, lasciato a latere e non approfondito, come anche nella vita del protagonista sembra essere un altro modo - nascosto e sottovalutato - di stare al mondo.
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Precious, regia di Lee Daniels

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Precious, regia di Lee Daniels Vorremmo crederci che una ragazza di Harlem quasi illetterata, trattata violentemente dalla madre e sessualmente abusata dal padre da quando era piccola - che da lui ha ben due figli, madre consenziente - riesca ad essere una brava madre.

Vorremmo crederci che questa ragazza pesantemente abusata psicologicamente, con una madre che la blandisce quando ha bisogno ma il più delle volte la malmena sia verbalmente che fisicamente, riesca a stabilire un rapporto positivo e salvifico con la sua insegnante di scuola media, Ms Rain, anziché essere guardinga, scostante, sempre ruvida e sospettosa.
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Una vita tranquilla, il film di Claudio Cupellini

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Una vita tranquilla: il film di Claudio Cupellini conToni ServilloUna vita tranquilla: il film di Claudio Cupellini (2010) vede un bravissimo Toni Servillo nel ruolo di Rosario, proprietario di un albergo nel cuore della Germania. Lì lui vive da quindici anni con una moglie tedesca e un figlio molto amichevole, scambiando battute con i collaboratori e gli avventori per i quali cucina cinghiale con i gamberoni e altre ricette audaci.

Rosario appare tranquillo e sicuro di sé ma questa tranquillità è di facciata e lo comprendiamo da subito, dal tono ansioso che le sequenze e la musica ci trasmettono.
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Uomini di dio, sorte o tragedia annunciata?

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Uomini di dio, sorte o tragedia annunciata?Uomini di dio è un film di Xavier Beauvois (2010), gran premio della giuria a Cannes, che racconta una piccola comunità di benedettini che convive sulle montagne in Algeria, aiutando la popolazione mussulmana, in una sinergia fatta di attenzione e rispetto reciproci.

Si tratta di otto monaci che verremo a conoscere nelle loro differenze caratteriali, nelle idiosincrasie delle loro personalità e nella coralità del pregare, mangiare e lavorare insieme, nelle riunioni collegiali per decidere se rimanere o lasciare il campo quando nel territorio si comincia a sentire la pressione dell’integralismo.
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Amore Buio, il film di Capuano e le strane reazioni

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Valeria Golino in Amore buio di Capuano di Umberta Telfener
Il fatto che un ragazzo finito in prigione per uno stupro di gruppo creda di amare la sua preda è spiegabile: si sente in colpa e per stare un po’ più in pace con se stesso idealizza la ragazza e immagina di amarla; la rende il suo riferimento costante, le scrive lettere raccontandosi e la considera l’elemento più importante della sua vita. Trasforma il disprezzo e il danno in bene ed amore.
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Somewhere, un film, tante emozioni e poca trama

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Somewhere di Sofia Coppola Somewhere di Sofia Coppola (2010) ha vinto Venezia e ha sollevato molte contestazioni, soprattutto in America. Personalmente ho molto apprezzato il film che, come già il precedente Lost in translation, parla dell’estraniamento, della vacuità, della ricerca di senso.
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