
Porta a Porta contro L'onore e il rispetto. Tra le due fiction vince quella “vera” di Gabriel Garko, con il 22,61% di share contro il 13,47% di Bruno Vespa.
Bisogna riconoscere che il direttore generale della Rai, Mauro Masi, ce l’ha messa tutta.
Per sgombrare il campo dalla concorrenza interna e mettere la trasmissione condotta da Bruno Vespa nelle condizioni di fare da asso pigliatutto della serata, ha affrontato critiche durissime.
Scelta "non solo inaccettabile sotto il profilo del pluralismo informativo e del buon giornalismo, ma anche completamente sbagliata rispetto agli interessi dell'azienda, come era facilmente prevedibile e anche io avevo previsto", ha commentato il consigliere di amministrazione Rai Giorgio Van Straten.
Non osiamo dubitare che lo spostamento di Ballarò sia stato dettato da una strategia che persegue, comunque, il bene dell’azienda Rai. Per carità, assolutamente no…
Anche se qualche maligno ha fatto notare che un’altra trasmissione, Matrix su Canale 5, ha subito la stessa sorte. Certamente, Ballarò e Matrix sono programmi di approfondimento, alternative valide che avrebbero insidiato la trasmissione di Bruno Vespa, ma ciò non autorizza a dubitare sulle buone intenzioni di chi ha deciso il palinsesto della serata. No e poi no.
Anche la scelta dei protagonisti è stata dettata dall’obiettivo di attrarre i telespettatori, solo, e lo ripetiamo, per il bene dell’azienda pubblica. La celebrazione della consegna dei primi 94 moduli abitativi era un evento importante.
Quelle abitazioni, costruite con i soldi e l’impegno dei trentini che le hanno fatte, portate e montate, richiedevano la presenza in trasmissione del presidente della Provincia di Trento nel ruolo di protagonista della puntata. Ma Lorenzo Dellai, per appunto il presidente, non è stato invitato, anzi, per esattezza: “Non ero stato invitato a Porta a Porta. Poi mi hanno chiesto se volevo partecipare tra il pubblico. Io non ho necessità di fare il pubblico”.
Dellai ha poi proseguito: “Ho qualcosa da dire del modo un po’ sovraesposto con il quale il governo sta gestendo la consegna della case. Butto acqua sul fuoco per non coinvolgere la protezione civile in polemiche, noi non siamo in Abruzzo contro o a favore del governo, ma per gli abruzzesi. Le case consegnate - ha concluso - sono costruite da noi e finanziate da provincia di Trento e Croce Rossa. Consegneremo 350 case: poi abbiamo costruito l’asilo, tre chiese e altre scuole”.
Perché Lorenzo Dellai non sedeva con i protagonisti della trasmissione?
Semplice, Berlusconi è più telegenico e simpatico, comunica meglio, pertanto, sempre per il bene dell’azienda Rai, Dellai può solo stare tra il pubblico senza neanche il ruolo di capo-clac.
Guai ai detrattori di Vespa e Berlusconi, comunisti o cattocomunisti, che insinuano altri scopi. Tutto è stato deciso per favorire il servizio pubblico. E’ stata confezionata la puntata di Porta a Porta per riportare in primo piano i terremotati d’Abruzzo e per celebrare la solidarietà espressa dai trentini. Anche se i veri protagonisti poi non sono stati invitati (solo qualcuno a fare numero tra il pubblico).
“L’Aquila e tutto il resto”, questa la scritta che passava sul grande schermo alle spalle di Bruno Vespa. Proprio a significare il momento importante di riflessione sulla condizione degli sfollati abruzzesi e di celebrazione dei risultati raggiunti.
Una intera trasmissione dedicata al tema dei terremotati d’Abruzzo.
Beh, non proprio intera, diciamo un terzo ai terremotati ed il “resto” ai problemi del premier. E’ vero. Il presidente del Consiglio si è allargato sulle questioni interne al suo partito, ha lanciato messaggi a Gianfranco Fini, ha detto di essere migliore di De Gasperi, ha dato del farabutto a chi lo critica sulla stampa, in TV e in politica.
Si è vero, per far ciò ha utilizzato quasi i due terzi della trasmissione, ma verità è stata fatta.
Purtroppo il pubblico non ha premiato tanto impegno. E pensare che il premier avrebbe preferito passare la serata con il suo Milan.
Come commentato dal consigliere di amministrazione Rai, Giorgio Van Straten, la trasmissione di Bruno Vespa è stata "Un flop clamoroso, forse la peggiore performance di RaiUno nell'anno”.
Peccato. Ma siamo certi che il duo Berlusconi/Vespa saprà trarre insegnamento dagli errori compiuti. Aspettiamo nuove e avvincenti iniziative.
Coraggio..
Mauro David






