Si conclude l'operazione condotta dai carabinieri di Brescia che ha portato all'arresto di quattro persone. Un assessore all'Urbanistica del Comune di Castel Mella, il responsabile dell'ufficio tecnico dello stesso comune, nonché assessore ai Lavori Pubblici di Rodengo Saiano, un geometra e un imprenditore.I due assessori sono della Lega Nord, Mauro Galeazzi e Marco Rigosa, e verranno interrogati venerdì insieme al geometra Andrea Piva e all'imprenditore Mauro Tassone.
Tutti accusati di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, mentre l'assessore della Lega, Mauro Galeazzi, risulta indagato anche per il reato di peculato. Galeazzi avrebbe effettuato centinaia di telefonate a fini esclusivamente privati con il suo cellulare aziendale nelle vesti di pubblico ufficiale.
Dalle pagine dell'ordinanza emessa dal gip del tribunale di Brescia, frutto di una lunga attività d'indagine, emerge l'accordo tra i quattro arrestati finalizzato alla costruzione di un centro commerciale a Castel Mella.
Agli atti risulta che l'operazione, da realizzarsi peraltro su un terreno sottoposto a vincolo paesaggistico ambientale, sarebbe costata in totale ben 22 mila euro in mazzette. Denaro uscito dalle tasche dell'imprenditore Tassone e finito in quelle dei due assessori leghisti e del geometra Andrea Piva.
Il tutto per accelerare i tempi di approvazione del progetto e ammorbidire i controlli della commissione paesaggistica e della sovraintendenza ai beni ambientali di Brescia.
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