Referendum confermato ma sulla base delle nuove norme. E adesso bisogna correre, accantonare l'euforia della vittoria, riformulare il quesito sul nucleare, rifare le schede. Tempo 10 giorni, il referendum si terrà il 12 e 13 giugno prossimi e i cittadini potranno esprimersi anche sull'atomo, oltre sull'acqua e sul legittimo impedimento.Il Comitato promotore per il Si deve farcela per legge. Lo dice la Corte di Cassazione che ha emesso il verdetto favorevole all'Italia dei Valori regalando momenti di legittima soddisfazione ma anche il compito di cambiare il quesito sull'atomo. Questo dovrà essere riformulato in base alle nuove norme inserite in corso d'opera nel decreto omnibus che sospende, ma non elimina per sempre, i progetti di impianti nucleari.
Una volta depositate le nuove schede la palla passa al ministero dell'Interno e dunque al governo che dovrà predisporre tutto.
Una sorta di contrappasso per l'esecutivo, dicono gli antinuclearisti. Perché l'aver deciso improvvisamente, e per ragioni definite subdole, di mandare in soffitta solo per un po' i piani sull'energia nucleare, ora si ritorce contro la maggioranza che ha i tempi strettissimi per mettere cittadini nelle condizioni di votare.
17 giudici scelti tra i più anziani della Cassazione più il presidente, Antonino Elefante, hanno ritenuto che vi siano i presupposti per la consultazione popolare. Nel frattempo gli italiani all'estro hanno votato su schede che vanno sostituite.
La sfida per il fronte del No all'atomo è quella di superare il quorum. Ma anche l'acqua pubblica, contro la gestione da parte dei privati, è un tema sentito. Ma quello che preoccupa Silvio Berlusconi, sostengono dall'Italia dei Valori, è il legittimo impedimento messo fortemente in discussione dalla Corte Costituzionale.
I promotori per il Si vogliono la sua eliminazione totale affinché la legge sia uguale per tutti. In caso di vittoria sono in molti a ritenere che questa sarà la spallata finale a Berlusconi.
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