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Rapporto Eurispes: “Stipendi in Italia al 23° posto dei 30 paesi Ocse”

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Rapporto Eurispes: Gli stipendi italiani tra i più bassi OcseStipendi degli italiani tra i più bassi dei paesi Ocse monitorati. Carte di credito per acquistare il pane, aumentano i debiti e cresce la difficoltà delle famiglie di arrivare a fine mese. E’ uno dei dati che emerge dal “Rapporto Italia 2010” realizzato dall’Eurispes con il contributo di 1.191 cittadini intervistati tra dicembre e gennaio.

Gli italiani s’indebitano per fare la spesa quotidiana
Dal rapporto risulta un aumento del credito al consumo e il proliferare sul mercato di società finanziarie e di strutture che erogano finanziamenti ad un tasso non sempre sostenibile. Sempre più spesso le famiglie utilizzano le carte di credito per acquistare i beni di consumo giornaliero.

D’altra parte, sempre secondo l’Eurispes, tra i paesi industrializzati, gli stipendi in l’Italia sono tra i più bassi. Esattamente al ventitreesimo posto della classifica dei 30 paesi Ocse presi in considerazione.: “Volendo fare un paragone con gli altri cittadini europei, il lavoratore italiano percepisce un compenso salariale che è inferiore del 44% rispetto al dipendente inglese, guadagna il 32% in meno di quello irlandese, il 28% in meno di un tedesco, il 19% in meno di un greco, il 18% in meno del cittadino francese e il 14% in meno di quello spagnolo”

Aumenta la sfiducia per la situazione economica
Aumentano i pessimisti, la percentuale degli italiani che considerano la situazione economica nettamente peggiorata è del 47,1% contro il 37,6% del 2008. Ma allo stesso tempo è quasi raddoppiata la percentuale di italiani che si dicono convinti di un futuro economico migliore, che con il 18,3% resta comunque bassissima.

Si risparmia come si può, oltre il 70% degli italiani ha ridotto le risorse destinate agli italiani, privilegiando gli acquisti nei mercatini e nei grandi magazzini.

Servizi pubblici deludenti, meglio i privati
Dai risultati emerge che il 61,9% dei cittadini reputa deludente la qualità dei servizi pubblici e apprezza quelli privatizzati come Enel, Italgas e Poste.

Giustificata la diffidenza verso gli immigrati
Quasi la metà degli italiani (46,1%) ritiene che un atteggiamento di diffidenza nei confronti degli immigrati sia giustificabile, per il 17,7% è invece riprovevole e per il 10,4% è condivisibile.

Un capitolo del rapporto è dedicato al sistema sanitario. Il 48,6% degli italiani si dice soddisfatto dell’assistenza ospedaliera. La stragrande maggioranza, l’81,4%, è favorevole ad una legge che istituisca il testamento biologico.

Più della metà degli italiani è convinta che il crocifisso debba essere esposto nelle scuole o nelle sedi delle istituzioni italiane.

Per oltre la metà degli italiani (53,3%) l’informazione non è libera, di parere opposto è invece il 39%.

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