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"Vieni via con me", quel patetico ostruzionismo

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Forse in un’altra televisione del mondo ospiti così andrebbero a ruba, Bono Vox, Benigni, Rossi, Albanese, Abbado. La Rai invece nicchia e non dà il via libera ai contratti. Così la trasmissione "Vieni via con me", di Saviano e Fazio, a tre settimane dalla partenza rimane al palo.

Il dg della Rai, Mauro Masi, smentisce le notizie di oggi che parlano di un congelamento dei contratti. Dice che non c’è nessuno stop, ma solo un “doveroso approfondimento in merito alle richieste economiche” degli ospiti.

A tre settimane dall’andata in onda un approfondimento!? Fazio lavora alla trasmissione da febbraio e, come dice il direttore di Rai Tre Ruffini, “il costo rientra nel budget che ci e' stato assegnato”. 

Oggi Masi vuole improvvisamente approfondire, interessante...

Benigni dice: “Vengo gratis”, ma ancora non si muove nulla e Fazio è costretto ad uscire allo scoperto denunciando il lento depauperamento dei mezzi messi a disposizione.

Non è che l’ennesimo fronte aperto per la televisione pubblica che da giorni annaspa in acque agitate. Reduce com’è da querelle ancora fresche e attuali come la sospensione di Michele Santoro e quella sull’ultima puntata di Report sui possedimenti ad Antigua di Silvio Berlusconi.

Ora scoppia anche il caso Fazio-Saviano. “I programmi - sottolinea il conduttore – ho si fanno bene o non si fanno, senza ospiti il programma non va in onda”.

Saviano non ha dubbi, “hanno paura dei contenuti, noi vogliamo raccontare l’Italia che resiste, parleremo di mafia e politica, di rifiuti, di mafia, di carcere, di ricostruzione all’Aquila e macchina del fango”.

Sono argomenti scomodi per qualcuno? Giudicate voi. Comunque non c’è due senza tre, Santoro, Gabanelli ed ora Fazio-Saviano.

Lotta serrata dei conduttori  contro i tentativi di censura, ma finora vanno in onda.

Ora tocca a "Vieni via con me".

Saviano, intervistato da Repubblica, spiega che tutto è cominciato quando è stata resa nota la scaletta dei contenuti. Certo, nessuno ha osato proferir parola, nessuna posizione ufficialmente contraria, ma quello che è avvenuto, in silenzio e senza alzare polvere, ha costantemente impoverito le risorse a disposizione del programma.

“Un tentativo continuo – spiega Saviano - di rimpicciolire la trasmissione, tagliando i figuranti, dimezzando lo studio, non firmando il contratto con la Endemol che produce il programma, e infine azzerando gli ospiti”.

Ma siamo certi che "Vieni via con me" andrà in onda. Perché il re è messo a nudo dai suoi stessi maldestri tentativi di ostacolare una trasmissione che vuol parlare dell’Italia reale, di quella che c’è.

Ci scommettiamo, dopo il polverone, “l’approfondimento” sui costi sarà rapidamente portato a termine e i contratti verranno firmati.

Per dirla con le parole di Anna Finocchiaro, “Questo ostruzionismo di Masi e' fuori luogo e in qualche modo quasi patetico".

Già, vita difficile per chi “Tenta goffi voli di azione e di parola, Volando come vola il tacchino”.(Guccini)



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